Nel 2024 saranno 28 i treni storici in Fvg

Saranno 28 i treni storici che, durante il 2024, percorreranno alcune linee del Friuli Venezia Giulia al fine di promuovere il territorio e dare una valenza turistica alle tratte. Lo ha deciso la Giunta regionale approvando, nel corso dell'ultima seduta dell'Esecutivo, una apposita delibera su proposta dell'assessore alle Infrastrutture e territorio Cristina Amirante. In particolare, nel provvedimento si è dato il via libera alla programmazione per l'utilizzo dei treni con materiale storico per l'anno in corso. L'attività del 2024 prenderà avvio il 7 aprile con il treno "Festa di primavera" che percorrerà la tratta da Trieste a Latisana e si concluderà il 15 dicembre con il "Treno dei presepi e dei mercatini di Natale". In questo arco temporale verranno attivati 28 treni per un costo complessivo di circa 342 mila euro. "Questa programmazione - spiega l'assessore Cristina Amirante - è realizzata grazie alla collaborazione attivata tra la Regione e la Fondazione Ferrovie dello Stato Italiane e con il contributo degli Enti Locali, dell'Associazionismo locale e di settore e il supporto organizzativo di PromoTurismoFVG per le azioni operative di valorizzazione di promozione del territorio. Si aggiunge poi il sostegno operativo di Trenitalia e RFI, della Società TPL FVG scarl e della Società Ferrovie Udine Cividale". (
"La decisione di proseguire con la proroga dell'accordo stipulato nel 2023 - chiarisce ancora l'assessore - è conseguente agli ottimi riscontri di pubblico che i treni storici hanno fatto segnare fino ad oggi; lo scorso anno infatti sono stati complessivamente 9778 i viaggiatori trasportati, con numerosi treni che hanno registrato il tutto esaurito. Questo trend lo abbiamo già riscontrato anche nella prima tappa del 2024 in occasione della Festa di primavera, percorso che è già sold out". (GEA) - EFS CRO
Articoli correlati
RegioneSchengen. Moretuzzo e Massolino: "Perfino Dipiazza arriva ad ammettere la farsa, basta propaganda"
«Finalmente anche il sindaco di Trieste Roberto Dipiazza dice con chiarezza quello che sosteniamo da anni e che è evidente a chiunque: i controlli alla frontiera italo-slovena non servono a niente. Sarebbe ora che la maggioranza in Regione
RegioneConfini. Capozzi (M5s): "Sicurezza non passa dallo stop a Schengen"
"Le dichiarazioni del sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza, sono, almeno per una volta, stranamente condivisibili. È infatti estremamente significativo il fatto che, proprio da un esponente della Destra, arrivi finalmente il riconoscimento
RegioneConfini. Spagnolo (Fnv): "I controlli vanno potenziati, nessuna resa"
"Il Friuli Venezia Giulia rappresenta da anni la principale porta d'ingresso della rotta balcanica verso l'Italia. A Trieste, ma anche ai valichi di Gorizia, Cividale e Tarvisio, continuano ad arrivare migliaia di migranti irregolari che at
RegioneConfini. Pd Fvg: "Centrodestra metta fine ai controlli farsa"
La decisione di sospendere Schengen e ripristinare i controlli alla frontiera con la Slovenia (legata al pericolo terroristico e che doveva durare pochi mesi) si è rivelata inutile, non funzionale, riprendendo le parole del sindaco Dipiazza
