Nautica. Bini: "Nuova legge di settore sostiene comparto strategico"

"Il Friuli Venezia Giulia è stata la prima Regione in Italia ad approvare una legge organica dedicata alla nautica, uno strumento che in un anno e mezzo ha già prodotto risultati concreti". Lo ha affermato l'assessore regionale alle Attività produttive e turismo, Sergio Emidio Bini, intervenendo oggi al porto turistico Marina Uno di Lignano alla seconda tappa nazionale dei Blue Marina Awards (BMA), un'iniziativa dedicata a valorizzare e accompagnare l'evoluzione di marina, porti turistici, approdi e punti di ormeggio verso standard sempre più elevati di sostenibilità, innovazione, sicurezza, inclusività e qualità dell'accoglienza sostenibile del turismo e dell'economia regionale. L'assessore ha ricordato l'impegno della Regione a sostegno del comparto. "Attraverso la legge regionale sullo sviluppo della nautica, entrata in vigore nel 2025, solo nel primo anno sono stati stanziati circa 3 milioni di euro per sostenere l'innovazione e la crescita turistica del comparto, registrando un forte interesse da parte degli operatori del settore".
"I numeri confermano il ruolo strategico dell'economia del mare per il Friuli Venezia Giulia: la regione è terza in Italia per peso dell'economia del mare sul sistema economico complessivo, seconda per numero di marine e prima per numero di posti barca in rapporto ai chilometri di costa - ha puntualizzato Bini -. Nel comparto lavorano circa 2.000 persone, alle quali si aggiunge un ampio indotto fatto di artigiani, commercianti, imprese e cantieri. Si tratta di un ecosistema che contribuisce a collocare il Friuli Venezia Giulia tra le realtà di riferimento a livello nazionale". Importante anche il peso della nautica nel territorio lignanese, che conta 7 darsene e 4.420 posti barca, pari a oltre la metà della disponibilità regionale. "L'economia del mare costituisce una risorsa fondamentale per la competitività e l'attrattività turistica del Friuli Venezia Giulia. I porti turistici non sono più soltanto luoghi di approdo, ma infrastrutture capaci di generare sviluppo, innovazione, sostenibilità e nuove opportunitàper le imprese e le comunità locali", ha sottolineato l'assessore regionale al Turismo.
"Alla luce dei risultati ottenuti - ha continuato Bini -, la Regione si prepara a pubblicare una seconda tornata di bandi, a sostegno dell'innovazione delle marine, del refitting delle imbarcazioni, della sostituzione dei motori tradizionali con soluzioni a minor impatto ambientale, per le imprese della filiera della cantieristica e per la promozione del settore nautico". "Per il 2026 - ha concluso Bini - per queste fattispecie sono già state stanziate da parte della regione Friuli Venezia Giulia risorse iniziali pari a 1,85 milioni di euro".
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