Ue-Mercosur. Bini: "Opportunità per regione vocata all'export"

"L'accordo con i Paesi del Mercosur, oltre 280 milioni di consumatori, va nella direzione di liberare le energie di chi produce, eliminando barriere e liberalizzando il mercato; quindi, può e deve essere un'opportunità per le imprese della nostra regione, il cui Pil dipende per il 48,5 per cento dall'export". Lo ha affermato l'assessore regionale alle Attività produttive e Turismo Sergio Emidio Bini al focus "Accordo Ue-Mercosur: opportunità e maggiori tutele contro l'Italian sounding?", organizzato oggi a Trieste dalla Camera di commercio Venezia Giulia insieme all'Agenzia Ansa, nell'ambito degli incontri promossi dall'ente camerale sui nuovi scenari per le imprese. "Automotive, farmaceutica e meccanica strumentale, settori nei quali il Friuli Venezia Giulia eccelle, beneficeranno dell'abbattimento di dazi che oggi raggiungono il 35 per cento - ha aggiunto Bini -. Restano però legittime le preoccupazioni dell'agroalimentare: occorre vigilare sulla tutela dei marchi italiani ed europei e investire in innovazione e qualità".
Il confronto ha riunito istituzioni, imprese e autorità di controllo per illustrare regole, vantaggi e rischi dell'intesa: favorire l'accesso ai mercati latinoamericani e, insieme, difendere il Made in Italy da frodi, imitazioni e Italian sounding, con attenzione a Dop e Igp. In merito, il presidente della Camera di commercio Venezia Giulia Antonio Paoletti ha evidenziato che gli accordi giovano alle imprese solo se le opportunità sono conosciute con precisione e che, contro concorrenza sleale, frodi e falsi, va rafforzata la tutela del Made in Italy. Richiamata la centralità del caffè per Trieste e l'impegno della Regione per la tutela delle produzioni identitarie, l'assessore ha rimarcato che "i dazi imposti dagli Stati Uniti e la crescente pressione della concorrenza cinese impongono all'Europa una riflessione profonda sui propri equilibri commerciali. In questo scenario, l'accordo è un passo avanti rispetto alle precedenti posizioni dell'Ue, che ha scelto di rispondere aprendosi a un partner dal potenziale straordinario anziché arroccarsi dietro nuove barriere, compiendo una scelta di politica industriale incentrata su una visione a medio-lungo termine".
"Le opportunità per il mercato europeo e per le imprese del Friuli Venezia Giulia sono concrete, ma è necessario approcciare questi nuovi mercati con attenzione - ha proseguito Bini -. La Regione sarà quindi al fianco delle nostre aziende, la maggior parte delle quali è di piccole dimensioni, per accompagnarle lungo il percorso che porterà al progressivo azzeramento, o quasi, dei dazi doganali negli scambi con i Paesi del Mercosur". Nel corso dell'incontro sono intervenuti Michele Esposito, responsabile Ansa Bruxelles; Roberto Corciulo, presidente IC&Partners; Paolo Garzotti della Dg Trade della Commissione europea; Riccardo Illy, presidente del Polo del Gusto; Agostino Giannino dell'Icqrf Fvg; Omar Zidarich, presidente del Gruppo italiano torrefattori caffè; Giovanni De Nuzzo, comandante del Reparto Carabinieri Tutela agroalimentare di Parma; Michele Vidoni, comandante del Nucleo Pef di Trieste della Guardia di Finanza; Franco Letrari, direttore regionale Fvg dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.
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