Lingue minoritarie:Roberti, dialetto triestino parte viva identità Fvg

"La Regione Friuli Venezia Giulia, in questo importante anniversario, ha voluto consegnare una targa in riconoscimento per il lavoro prezioso svolto in quarant'anni dall'associazione L'Armonia. Un'opera che ha un valore non solo culturale, ma anche profondamente identitario per Trieste e per il nostro territorio".
Lo ha affermato l'assessore regionale alle Lingue minoritarie Pierpaolo Roberti in occasione della cerimonia di consegna di una targa della Presidenza della Regione all'associazione teatrale, svoltasi al Teatro Rossetti in occasione dei quarant'anni di attività del sodalizio.
L'Armonia riunisce, sotto un'unica denominazione, la maggioranza dei Gruppi Teatrali Amatoriali triestini. Dal 1996 è stata riconosciuta "Ente di interesse regionale" dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia. Oggi conta al suo attivo dieci Compagnie Associate tutte APS o ODV ed intrattiene rapporti con tutte le altre realtà teatrali - amatoriali e professionistiche - del territorio triestino.
Nel suo intervento, l'assessore ha sottolineato il ruolo delle lingue e dei dialetti nella costruzione del senso di appartenenza e della memoria collettiva. "La nostra - ha detto Roberti - è una Regione speciale, in cui si parlano quattro lingue ufficiali, ma anche numerosi dialetti. Se è difficile conservare e valorizzare le lingue minoritarie, è ancora più complesso farlo con i dialetti, che rischiano di scomparire in assenza di trasmissione e diffusione attiva".
Secondo Roberti, il ruolo di realtà associative come L'Armonia è fondamentale per garantire continuità all'uso vivo del dialetto triestino: "La Regione sostiene queste attività attraverso bandi e finanziamenti mirati, ma è grazie a iniziative culturali radicate nel territorio, come quella dell'associazione triestina, che il dialetto continua a vivere. Questa parlata rappresenta un'eredità preziosa, una parte integrante della nostra storia e della nostra identità".
Articoli correlati
RegioneSchengen. Moretuzzo e Massolino: "Perfino Dipiazza arriva ad ammettere la farsa, basta propaganda"
«Finalmente anche il sindaco di Trieste Roberto Dipiazza dice con chiarezza quello che sosteniamo da anni e che è evidente a chiunque: i controlli alla frontiera italo-slovena non servono a niente. Sarebbe ora che la maggioranza in Regione
RegioneConfini. Capozzi (M5s): "Sicurezza non passa dallo stop a Schengen"
"Le dichiarazioni del sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza, sono, almeno per una volta, stranamente condivisibili. È infatti estremamente significativo il fatto che, proprio da un esponente della Destra, arrivi finalmente il riconoscimento
RegioneConfini. Spagnolo (Fnv): "I controlli vanno potenziati, nessuna resa"
"Il Friuli Venezia Giulia rappresenta da anni la principale porta d'ingresso della rotta balcanica verso l'Italia. A Trieste, ma anche ai valichi di Gorizia, Cividale e Tarvisio, continuano ad arrivare migliaia di migranti irregolari che at
RegioneConfini. Pd Fvg: "Centrodestra metta fine ai controlli farsa"
La decisione di sospendere Schengen e ripristinare i controlli alla frontiera con la Slovenia (legata al pericolo terroristico e che doveva durare pochi mesi) si è rivelata inutile, non funzionale, riprendendo le parole del sindaco Dipiazza
