Industria: Bini, Accordo sviluppo ABS sostiene investimenti e lavoro

"Con la compartecipazione a questo Accordo di sviluppo la Regione Friuli Venezia Giulia conferma una visione chiara del futuro del proprio sistema manifatturiero: sostenere investimenti strategici che coniughino crescita industriale, nuova occupazione qualificata e tutela dell'ambiente, rafforzando la competitività delle imprese nel pieno rispetto del territorio e delle comunità locali".
Lo ha dichiarato oggi l'assessore regionale alle Attività produttive, Sergio Emidio Bini, a margine dell'approvazione da parte della Giunta regionale dello schema di Accordo di sviluppo tra il ministero delle Imprese e del Made in Italy, la Regione Friuli Venezia Giulia, l'Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa (Invitalia) e la società Acciaierie Bertoli Safau Spa.
L'Accordo riguarda il cofinanziamento del programma di sviluppo per la tutela ambientale presentato dalla società udinese alla fine del 2024 e rientra nello strumento agevolativo dei Contratti di sviluppo, che prevede - attraverso una procedura negoziale - la concessione di agevolazioni a imprese di qualsiasi dimensione per la realizzazione di investimenti di rilevante impatto sulla competitività del sistema produttivo dei territori, favorendo programmi di sviluppo industriale e progetti di ricerca, sviluppo e innovazione.
Acciaierie Bertoli Safau, in coerenza con la strategia delineata nel Piano industriale 2024-2030, ha presentato un ambizioso piano di investimenti del valore complessivo di circa 355 milioni di euro, con l'obiettivo di migliorare in modo significativo la performance energetica e la sostenibilità del proprio sistema produttivo.
Il programma di investimento prevede la riconversione dell'assetto produttivo dello stabilimento di Cargnacco - principale unità produttiva dell'azienda - attraverso l'introduzione di nuove tecnologie per la produzione di semilavorati in acciaio, in un'ottica di tutela ambientale, innovazione tecnologica e riduzione dell'impronta ambientale. Sul piano occupazionale, il programma di sviluppo prevede, a regime nel 2027, l'assunzione diretta di 138 nuovi professionisti, con ricadute positive sull'occupazione qualificata e sulla tenuta del tessuto produttivo locale.
La Regione Friuli Venezia Giulia compartecipa all'accordo di sviluppo con un contributo di circa 2,9 milioni di euro, pari al 3 per cento delle spese ammissibili a contributo, quantificate in circa 96 milioni di euro. Per parte sua, il ministero delle Imprese e del Made in Italy garantirà una copertura pari a 28,2 milioni di euro.
"Un impegno finanziario - ha rimarcato Bini - che testimonia la volontà dell'Amministrazione regionale di accompagnare e sostenere progetti industriali di lungo periodo capaci di generare valore economico, sociale e ambientale. È questo il modello di sviluppo che la Regione intende promuovere - ha concluso l'assessore -: un manifatturiero evoluto, innovativo e sostenibile, capace di creare lavoro stabile e di qualità, rafforzando al contempo la salvaguardia ambientale e la coesione sociale dei territori".
ARC/LIS/ma
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