Imprese. Bini: "Ok definitivo ai bandi fondo turismo e certificazioni"

Sono stati approvati in via definitiva dalla Giunta regionale, su proposta dell'assessore alle Attività produttive e turismo Sergio Emidio Bini, i bandi inerenti il Fondo turismo e la certificazione d'impresa. "Diamo avvio a due canali contributivi molto attesi dagli imprenditori del territorio, con l'obiettivo comune di innalzare la qualità delle nostre imprese e il loro grado di innovazione. Nel caso del Fondo turismo l'obiettivo primario è fornire un supporto concreto al settore turistico e della ristorazione con investimenti strutturali che non riguardano solo l'espansione della capacità ricettiva, ma anche la qualità del servizio e l'adeguamento tecnologico e ambientale delle strutture. Con il secondo canale incentiviamo le imprese a innalzare la qualità dei loro processi e del capitale umano". Il bando Fondo turismo ha una dotazione finanziaria di 3 milioni di euro e la data di apertura dei termini per la presentazione delle domande è fissata a inizio giugno. I contributi verranno assegnati in base ad una procedura a graduatoria. Possono accedervi le micro, piccole e medie imprese del settore turistico e della ristorazione. Tra le iniziative finanziabili rientrano la riqualificazione edilizia, l'acquisto di arredi e attrezzature, la realizzazione di parcheggi e di interventi per il superamento delle barriere architettoniche e l'acquisizione di stabili da destinare all'attività ricettiva. L'investimento minimo complessivo è fissato in 20 mila euro, ridotto a 10 mila euro per i soli arredi, fino ad un massimo di 300mila euro. "Il bando approvato - ha evidenziato l'assessore - ha recepito alcune sollecitazioni giunte dal confronto in II Commissione consiliare riguardo icriteri di premialità, oltre ad alcune modifiche per l'adeguamento informatico e procedurale".
Il secondo bando intende sostenere iniziative per l'ottenimento o il mantenimento da parte delle Pmi di certificazioni dei sistemi di organizzazione e di gestione, di certificazioni di sicurezza, di certificazioni di prodotti o servizi o processi produttivi, di certificazioni di figure professionali utilizzate all'interno dell'impresa, di certificazioni sulla sostenibilità sociale e ambientale, nonché di diagnosi energetiche, anche ai fini della promozione della responsabilità sociale, della sicurezza sul lavoro, della parità di genere, dell'innovazione tecnologica e della transizione ecologica. In questo caso la dotazione è di 690mila euro e le domande possono essere presentate a partire dal 25 maggio al 25 giugno. Le novità introdotte rispetto al bando 2025 prevedono la possibilità di riconoscere come spesa ammissibile quella riferita al solo rinnovo della certificazione; il riconoscimento delle spese sostenute prima della presentazione della domanda; la presentazione della domanda unitamente alla rendicontazione e, quindi, la concessione e contestuale erogazione dell'incentivo.
Articoli correlati
RegioneMiani (Lega): “Copertura telefonica insufficiente in cividalese, costiera triestina e area montana”
“Il problema della copertura della telefonia mobile e della connessione internet in alcune aree del Friuli Venezia Giulia è reale e riguarda soprattutto le zone del cividalese, della costiera triestina e l’area montana”. Lo sottolinea in un
RegioneHonsell (Open Sinistra Fvg): “Agosto terribile per Roberti, si chiarisca sul Comparto unico”
“Davvero un agosto terribile anche per l’assessore Roberti. Ma com’è possibile che non si sia chiarito le idee sul contratto del Comparto unico con la Corte dei conti, che poi in buona misura è composta proprio da personalità che hanno lavo
RegioneFerrovie isontine, Amirante: “Regione agisce concretamente, lavori lunetta Gorizia entro fine anno”
“Sulle opere ferroviarie dell’Isontino la Regione sta agendo concretamente per portare a termine interventi attesi da anni, per dare risposte concrete ai cittadini e ai territori. Abbiamo messo a disposizione risorse regionali e avviato con
RegioneSchengen. Moretuzzo e Massolino: "Perfino Dipiazza arriva ad ammettere la farsa, basta propaganda"
«Finalmente anche il sindaco di Trieste Roberto Dipiazza dice con chiarezza quello che sosteniamo da anni e che è evidente a chiunque: i controlli alla frontiera italo-slovena non servono a niente. Sarebbe ora che la maggioranza in Regione
