Giro 24: Fedriga, tappa Mortegliano-Sappada segue scia di successi
"Grazie all'investimento pluriennale della Regione sul Giro d'Italia, il territorio del Friuli Venezia Giulia registra una sempre maggiore visibilità a livello nazionale e internazionale, in particolare in questi ultimi anni, con una grande ricaduta di immagine e di ritorno turistico. Il nostro ricordo va a quelle che rimarranno tappe storiche della corsa rosa sul nostro territorio: prima quella incredibile dello Zoncolan e poi, lo scorso anno, quella altrettanto straordinaria del Lussari, sogno di Enzo Cainero che si è trasformato in realtà. La tappa numero 19, la Mortegliano-Sappada, bisserà gli storici successi del Giro sul nostro territorio, con uno sguardo già al prossimo anno, che ci riserva altre grandi sorprese".
Così, questa sera, il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, che a Mortegliano ha preso parte alla presentazione della 19. tappa del Giro d'Italia, la Mortegliano-Sappada, insieme agli assessori regionali Cristina Amirante, Sergio Emidio Bini, Alessia Rosolen e Barbara Zilli. All'evento, tra le numerose autorità, anche il ministro Luca Ciriani, il presidente del Comitato locale tappa, Paolo Urbani, il sindaco di Mortegliano, Roberto Zuliani, quello di Sappada, Manuel Piller Hoffer e la famiglia di Enzo Cainero.
Il massimo esponente dell'Esecutivo ha ricordato con affetto e stima la figura carismatica e visionaria dello storico patron del Giro nella nostra regione, Enzo Cainero: "è grazie alla sua passione e al lavoro fatto in tanti anni che il Friuli Venezia Giulia è divenuta terra attrattiva e così fertile per la corsa rosa, uniti a una grande capacità organizzativa e alle risorse prontamente investite dalla Regione. Non possiamo che andare orgogliosi di questa perfetta macchina organizzativa che si mette in moto mesi prima dell'evento e nella quale sono coinvolte componenti diverse".
Poi il ricordo alla "ferita" di Mortegliano, cratere della violentissima grandinata del 24 luglio scorso: "Dopo quella terribile sventura, la tappa del Giro diventa più che mai simbolica, segnale di rinascita, elemento che sprona a continuare a costruire, a non fermarsi. La tenacia che le nostre comunità esprimono nei momenti più difficili trova un parallelo nei valori dello sport e in particolare nel ciclismo: è lo sforzo di raggiungere la vetta, il traguardo, oltre ogni difficoltà e limite".
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