Giorno del Ricordo, Bullian (Patto) "valorizzare villaggi per esuli con commemorazioni e pubblicazioni"

“Il 10 febbraio a Ronchi dei Legionari, in Via dell’Istria, parteciperò alla cerimonia commemorativa in Ricordo dell’Esodo giuliano-dalmata, evento che ha segnato in maniera profonda la storia della nostra Regione. Sarà un’occasione per guardare al passato con la consapevolezza che eventi di tale portata fanno parte di un processo storico che ha contribuito alla definizione dei luoghi e delle comunità”, dichiara Enrico Bullian, Consigliere regionale del Patto per l’Autonomia-Civica FVG. “Anche lo scorso anno sono stato alla cerimonia del Giorno del Ricordo al 'villaggio dell'esule' a Ronchi dei Legionari. Da lì era nata l'idea di inserire in un'unica pubblicazione la storia dei tanti luoghi di raccolta e di accoglienza degli esuli disseminati in tutta la nostra Regione. Per questo, durante la Legge di Stabilità a dicembre ho proposto un emendamento in Consiglio regionale FVG, che è stato approvato quasi all'unanimità e che era stato perfezionato in collaborazione con il collega Giacomelli, per ricostruire, in particolare, il vissuto quotidiano delle famiglie di esuli, documentare l’evoluzione degli insediamenti creati per accoglierli nel secondo dopoguerra e valorizzarne la memoria, nonché evidenziare la risposta stessa della popolazione regionale e delle istituzioni a tale fenomeno, con una visione d'insieme che ancora manca. In attesa dell’uscita del bando in corso d’anno aperto a Università e Associazioni culturali, racconterò questo passaggio in conclusione alla cerimonia di quest'anno a Ronchi dei Legionari e in altri Comuni dove parteciperò.
Anche in prospettiva di future attività di tutela, ricerca e divulgazione, ’iniziativa mira inoltre a avviare un percorso di riconoscimento storico e culturale di questi quartieri e "villaggi" disseminati su tutto il territorio regionale, dall’area giuliana (Padriciano, Campo Marzio Silos, San Sabba, Prosecco, Borgo San Mauro, Villaggio del Pescatore) a quella isontina (Fossalon, Ronchi dei Leg., Gorizia) a quella friulana (Udine, San Giorgio di Nogaro), per anticipare alcuni esempi non esaustivi. Investire nella ricerca storica e nel riconoscimento dei centri di raccolta, dei quartieri e dei villaggi dove sono stati concentrati gli esuli significa costruire una memoria capace di offrire alle generazioni future strumenti di conoscenza e consapevolezza utili a leggere il presente e a rafforzare il senso di comunità e solidarietà”, conclude Bullian.
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