mercoledì 26 agosto 2026
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Giorno del ricordo:Scoccimarro, in foibe italiani e oppositori regime Tito

Luca Marsi·
 "Per troppi anni gli orrori delle foibe e dell'esodo istriano fiumano e dalmata sono stati negati o taciuti in Italia; oggi non è più così e la presenza alla foiba di Basovizza del presidente del Senato è un'importante conferma dell'attenzione del Governo per questi temi".
Lo ha detto l'assessore regionale alla Difesa dell'ambiente ed energia Fabio Scoccimarro a margine della visita del presidente del Senato Ignazio La Russa al Monumento nazionale della foiba di Basovizza durante il quale la seconda carica dello Stato ha ricordato le vittime innocenti uccise per motivi ideologici o più semplicemente perché italiani.
Scoccimarro ha rimarcato che "nelle foibe non sono stati trucidati solo gli italiani ma nelle fosse oltre confine anche gli avversari del regime comunista di Tito, almeno 100mila sloveni e croati, quindi un plauso va a chi ha voluto far luce su questa triste pagina della nostra storia. Il governo sloveno sta infatti agendo correttamente investigando su tali eccidi e ha già individuato oltre 700 tra foibe, fosse comuni e miniere, utilizzate per nascondere i corpi degli oppositori del regime titino".
L'assessore ha auspicato che "la verità su quei drammatici accadimenti venga finalmente riconosciuta, senza se e senza ma. Ancora oggi c'è chi vorrebbe che il film Red Land, il quale racconta la storia di Norma Cossetto, non venisse proiettato nelle scuole, mentre dobbiamo renderci conto che gli orrori perpetrati sul confine orientale sono stati ben peggiori di quelli che una pellicola, per quanto forte, potrà mai rappresentare".
Infine, l'assessore ha evidenziato che "ancora oggi, a quarant'anni dalla sua morte, sul monte Cocusso campeggia una scritta inneggiante a Tito. Un elemento molto divisivo le cui pietre potrebbero essere riposizionate e trasformate in una croce cristiana, simbolo non di odio e divisione ma al contrario di unione tra le nostre genti".

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