Futuro dell'acqua a Trieste: attese a breve le decisioni di Ausir sul modello di gara

"Il futuro del servizio idrico triestino è stato e continuerà ad essere discusso nelle sedi istituzionali preposte, in primo luogo all'interno dell'assemblea d'ambito regionale dell'Autorità unica per i servizi idrici e i rifiuti (Ausir). Proprio in occasione dell'assemblea dello scorso 26 marzo, è stato comunicato l'avvio dell'iter e delle procedure in vista della scadenza dell'attuale affidamento fissata al 31 dicembre 2027. Di più, la prossima settimana Ausir c'è già all'ordine del giorno del Cda l'avvio dell'iter, rimandando alla settimana successiva all'assemblea locale di Trieste le decisioni sul modello di gara per la nuova concessione". Lo ha detto oggi l'assessore regionale alla Difesa ambientale Fabio Scoccimarro rispondendo a un'interrogazione in Consiglio regionale.
Come ha spiegato il rappresentante della Giunta regionale, "in Assemblea non è stato specificato alcunché né dal presidente né dal sottoscritto, limitandomi a diramare un comunicato stampa a margine dell'assemblea per richiamare criteri di efficienza, sicurezza e tutela sociale. Il servizio idrico a Trieste rappresenta una sfida ingegneristica e gestionale di altissimo livello. La particolare conformazione del territorio giuliano, caratterizzato da dislivelli importanti che raggiungono quasi i 400 metri sul livello del mare, impone una gestione della risorsa tramite un sistema estremamente complesso". "Per questo motivo - ha aggiunto Scoccimarro - , la direttiva principale della Regione, che non ha alcuna facoltà decisione né
può imporre alcunché agli enti preposto, è che il percorso verso la nuova concessione debba garantire non solo il mantenimento degli standard attuali, ma un servizio sempre migliore. Questo obiettivo deve essere supportato da investimenti importanti e da una capacità finanziaria tale da assicurare la massima efficienza delle reti". Inoltre, secondo l'assessore, un punto fermo irrinunciabile per la Giunta riguarda il patrimonio professionale e storico e quindi la tutela dell'occupazione. Attorno a questo servizio gravitano migliaia di cittadini, tra occupati diretti e lavoratori dell'indotto. L'aspetto lavorativo è e deve restare in cima alle nostre agende: la tutela e la valorizzazione di questo prezioso capitale umano e delle professionalità acquisite sul campo è una condizione imprescindibile in qualsiasi scenario futuro. Infine, come ha concluso Scoccimarro, l'Amministrazione regionale continuerà a vigilare affinché queste priorità assolute - investimenti, efficienza del servizio e garanzie per i lavoratori - siano i pilastri del nuovo affidamento, lasciando ad Ausir e agli enti locali le valutazioni tecniche e giuridiche sul modello di gestione più idoneo al raggiungimento di tali obiettivi.
ARC/COM/gg
Articoli correlati
RegioneSchengen. Moretuzzo e Massolino: "Perfino Dipiazza arriva ad ammettere la farsa, basta propaganda"
«Finalmente anche il sindaco di Trieste Roberto Dipiazza dice con chiarezza quello che sosteniamo da anni e che è evidente a chiunque: i controlli alla frontiera italo-slovena non servono a niente. Sarebbe ora che la maggioranza in Regione
RegioneConfini. Capozzi (M5s): "Sicurezza non passa dallo stop a Schengen"
"Le dichiarazioni del sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza, sono, almeno per una volta, stranamente condivisibili. È infatti estremamente significativo il fatto che, proprio da un esponente della Destra, arrivi finalmente il riconoscimento
RegioneConfini. Spagnolo (Fnv): "I controlli vanno potenziati, nessuna resa"
"Il Friuli Venezia Giulia rappresenta da anni la principale porta d'ingresso della rotta balcanica verso l'Italia. A Trieste, ma anche ai valichi di Gorizia, Cividale e Tarvisio, continuano ad arrivare migliaia di migranti irregolari che at
RegioneConfini. Pd Fvg: "Centrodestra metta fine ai controlli farsa"
La decisione di sospendere Schengen e ripristinare i controlli alla frontiera con la Slovenia (legata al pericolo terroristico e che doveva durare pochi mesi) si è rivelata inutile, non funzionale, riprendendo le parole del sindaco Dipiazza
