Friulpress. Bini "la Regione monitora senza allarmi la crisi"

La Giunta regionale segue con attenzione l'evoluzione della situazione relativa alla Friulpress Samp di Sesto al Reghena, sin dal momento in cui è stata resa nota la cessione al fondo Accursia Capital. Riteniamo importante accompagnare questa fase senza, tuttavia, qualificarla prematuramente come una situazione di crisi, il che non corrisponderebbe alla realtà dei fatti allo stato attuale.
L'approccio costruttivo e la tempestività di intervento continueranno a essere elementi fondanti dell'azione della Regione, facendo tesoro dell'esperienza maturata negli anni nel gestire numerose situazioni di transizione industriale. Per questo, è già stata inviata richiesta formale d'incontro alla nuova proprietà, per acquisire un quadro chiaro delle strategie industriali". Lo ha spiegato oggi in Consiglio regionale l'assessore regionale alle Attività produttive Sergio Emidio Bini, facendo il punto sulla situazione che coinvolge l'azienda del Pordenonese.
Come ha specificato l'assessore, le attuali circostanze escludono la presenza di una crisi conclamata, dal momento che l'azienda è
operativa mantenendo in essere i rapporti di lavoro e la nuova proprietà ha confermato la prosecuzione della cassa integrazione con anticipo a carico dell'azienda stessa, secondo le modalità già in corso sotto la precedente gestione. "Lo stesso incontro del 14 marzo tra la nuova proprietà e le organizzazioni sindacali - ha rilevato Bini - è stato valutato dalle stesse forze sociali come un primo confronto positivo, nel quale è stato fissato un ulteriore appuntamento per il 31 marzo con l'impegno di fornire risposte su piano industriale, investimenti e prospettive occupazionali".
Bini ha successivamente assicurato che la direzione Attività produttive ha già indirizzato una comunicazione formale al fondo Accursia Capital per concordare un incontro diretto e acquisire elementi concreti sulle intenzioni industriali della nuova proprietà. "Siamo inoltre in contatto costante con Confindustria Alto Adriatico, che ha partecipato ai momenti di confronto e sta a sua volta monitorando attentamente gli sviluppi". "La Regione - ha proseguito l'assessore - intende procedere secondo una logica di monitoraggio ravvicinato: acquisire dalla nuova proprietà, già prima dell'incontro del 31 marzo, un quadro chiaro delle strategie industriali, mantenere il raccordo con le organizzazioni sindacali e con Confindustria Alto Adriatico e valutare, sulla base degli elementi che emergeranno, l'eventuale necessità di ulteriori iniziative a tutela della continuità produttiva e dei livelli occupazionali. In questa direzione, l'assessorato si sta coordinando con Confindustria Alto Adriatico per stabilire nel più breve tempo possibile un confronto diretto con la nuova proprietà, così da poter disporre di un quadro concreto sulle prospettive dello stabilimento e sui programmi di investimento e occupazione".
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