Fondi per il volo Trieste-Milano, opposizione all'attacco: "Un sussidio ambientalmente dannoso"

"In piena crisi climatica la Regione Friuli Venezia Giulia destina 4 milioni di euro per il volo Trieste-Milano, nonostante una differenza di soli 20 minuti rispetto al treno e emissioni stimate di oltre 20 volte maggiori".
Così, in una nota, Giulia Massolino, consigliera regionale del Patto per l'Autonomia - Civica Fvg, motivando il voto contrario - insieme al capogruppo Moretuzzo - all'emendamento della Giunta discusso oggi nell'ambito del disegno di legge multisettoriale, al vaglio del Consiglio regionale. "Il treno è comodo, veloce, economico, e con un impatto ambientale significativamente minore - sottolinea Massolino -. Mentre in altri Paesi europei si vietano i voli ove vi sia un'alternativa competitiva in treno, proprio per ridurre le emissioni, qui si va a introdurre un nuovo sussidio ambientalmente dannoso: 4 milioni di euro di fondi pubblici per una tratta aerea assolutamente inutile". "La differenza di emissioni è invece abissale - incalza l'esponente autonomista -: 114.000 g di Co2 contro i 5.600 del treno, 20 volte tanto, e un'impronta ecologica che può essere fino a 100 volte maggiore. Tutto questo mentre la crisi climatica ci sta mostrando tutti i suoi effetti, con eventi climatici estremi sempre più devastanti e frequenti, che hanno un impatto anche sull'economia e sulla salute umana: perché queste esternalità non vengono tenute in considerazione in un'analisi costi-benefici? Parliamo sempre di 4 milioni di soldi pubblici per sostenere una rotta aerea e quindi, di fatto, per un ristoro di scelte di viaggio di privati". "La discussione in Aula è stata poi surreale: il volo, così è stato detto, sarebbe necessario perché altrimenti si bloccherebbe l'economia. Questa dicotomia ambiente/lavoro - conclude Massolino - è figlia di una visione anacronistica, dannosa per la salute del pianeta e delle persone e priva di fondamenti, che non può far altro che portarci a scenari sempre più catastrofici, a danno di tutti mentre pochi traggono i propri guadagni".
ACON/COM/sm
Articoli correlati
RegioneSchengen. Moretuzzo e Massolino: "Perfino Dipiazza arriva ad ammettere la farsa, basta propaganda"
«Finalmente anche il sindaco di Trieste Roberto Dipiazza dice con chiarezza quello che sosteniamo da anni e che è evidente a chiunque: i controlli alla frontiera italo-slovena non servono a niente. Sarebbe ora che la maggioranza in Regione
RegioneConfini. Capozzi (M5s): "Sicurezza non passa dallo stop a Schengen"
"Le dichiarazioni del sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza, sono, almeno per una volta, stranamente condivisibili. È infatti estremamente significativo il fatto che, proprio da un esponente della Destra, arrivi finalmente il riconoscimento
RegioneConfini. Spagnolo (Fnv): "I controlli vanno potenziati, nessuna resa"
"Il Friuli Venezia Giulia rappresenta da anni la principale porta d'ingresso della rotta balcanica verso l'Italia. A Trieste, ma anche ai valichi di Gorizia, Cividale e Tarvisio, continuano ad arrivare migliaia di migranti irregolari che at
RegioneConfini. Pd Fvg: "Centrodestra metta fine ai controlli farsa"
La decisione di sospendere Schengen e ripristinare i controlli alla frontiera con la Slovenia (legata al pericolo terroristico e che doveva durare pochi mesi) si è rivelata inutile, non funzionale, riprendendo le parole del sindaco Dipiazza
