Sei anni dopo ritorna il Festival della canzone friulana, serata clou il 10 settembre

"Un ritorno illustre che dimostra come il friulano sia una lingua viva, capace di parlare anche al presente, ai giovani, di integrarsi con i grandi eventi del territorio, ma anche di raccontare la nostra storia e la nostra identità. Attraverso il canto e il divertimento, la manifestazione sarà un veicolo promozionale perfetto per quella cultura di frontiera tanto cara alla nostra regione, che si impegna a valorizzare le proprie radici pur rimanendo aperta al confronto con i territori vicini". Con queste parole il vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia con delega alla Cultura Mario Anzil ha accolto il ritorno del Festival della canzone friulana, presentato questa mattina nella Sala Valle di Palazzo Morpurgo a Udine alla presenza, tra gli altri del vicesindaco del capoluogo friulano Alessandro Venanzi, di Mattia Mestroni, presidente dell'associazione Armonie, e di Renato Pontoni, "patron" della manifestazione. Il Festival viene riproposto sei anni dopo l'ultima edizione e culminerà con la serata finale il 10 settembre in piazza Libertà, nella cornice di Friuli doc. Nel suo intervento, il vicegovernatore ha sottolineato come la comprensione dell'identità storica friulana, radicata nellacapacità di rialzarsi dimostrata dopo il terremoto del 1976, sia il prerequisito necessario per sostenere una cultura aperta al dialogo internazionale. "Anche attraverso il sostegno dell'Amministrazione regionale, questo Festival mira a stimolare una nuova produzione poetica che rifletta la natura policentrica e pluralista del territorio - ha osservato Anzil - la musica e le radici locali diventano così strumenti per migliorare la qualità della vita, trasformando la tradizione in un motore di rinascita culturale e sociale".
Nato nel 1959 a Pradamano, il Festival della canzone friulana è stato per anni uno degli appuntamenti musicali più importanti della regione. Negli anni Sessanta e Settanta l'evento, ospitato nel parco di Villa Giacomelli, richiamava migliaia di spettatori diventando un punto di riferimento per la musica e la cultura del territorio. Nel 1977 la location venne spostata nella più ampia struttura del Palasport Carnera per riuscire a contenere tutto il pubblico che di anno in anno affollava la kermesse. Dopo le ultime edizioni degli anni Ottanta e il rilancio nel periodo tra il 2010 e il 2020, oggi il Festival si prepara a una nuova fase della sua storia, riportando la canzone in lingua
friulana nel cuore della città e all'interno di uno degli eventi più partecipati del Friuli Venezia Giulia. L'edizione 2026, che vedrà salire sul palco un'orchestra dal vivo diretta dal maestro Rudy Fantin, sarà organizzata dall'Associazione musicale e culturale Armonie Aps, con la collaborazione di Pregi Srl, e avrà come obiettivo quello di valorizzare la lingua e la cultura friulana attraverso nuove produzioni musicali.
Il bando di partecipazione, al quale si può aderire gratuitamente, è già aperto e prevede l'invio delle domande entro il 15 giugno 2026 alla segreteria del Festival (maggiori informazioni sul sito www.festivaldellacanzonefriulana.it). Il comitato artistico è composto dai Maestri Rudy Fantin, Marco Bianchi e Fabrizio Fontanot, mentre una giuria composta da esperti del settore selezionerà i 15 brani finalisti che si esibiranno nella serata conclusiva del 10 settembre davanti al pubblico di Friuli Doc.
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