mercoledì 26 agosto 2026
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Eventi: Roberti, 'Sport in parallelo' trasmette messaggio inclusione

Luca Marsi·
 "È un onore per la Regione essere a fianco di un evento sportivo che permette a tante persone con disabilità di provare nuove discipline, magari appassionandosi a una di esse per poi iniziare a praticarla con costanza. In questa manifestazione non troviamo solo l'attività sportiva fine a sé stessa, ma anche il messaggio che la disabilità non deve pregiudicare una vita quanto più possibile normale. In questo senso lo sport può essere di grande aiuto".
È il pensiero espresso oggi dall'assessore regionale alle Autonomie locali Pierpaolo Roberti in occasione dell'evento "Festa dello sport in parallelo", giornata dedicata allo sport integrato organizzata a Basovizza dal Centro educazione speciale Trieste (Cest). La manifestazione è aperta a partecipanti di tutte le età e abilità e si articola in una serie di stage, tenuti da oltre 40 operatori qualificati ed educatori, in una vasta gamma di discipline sportive tra cui calcio, rugby, atletica, tiro con l'arco, taekwondo e kung fu.
L'assessore ha ribadito l'impegno dell'Amministrazione regionale nello sport, attraverso gli investimenti per l'impiantistica e il sostegno, anche in sinergia con il Coni, delle società sportive per la ripresa post Covid e per fare fronte agli attuali aumenti dei costi.
Fondato a Trieste nel 1971, il Cest comprende circa 70 operatori assunti a tempo indeterminato che si occupano di oltre 80 utenti di età superiore ai 16 anni con vari gradi di disabilità. L'obiettivo del Centro è quello di dare piena cittadinanza alle persone con disabilità combattendo il disinteresse e l'emarginazione a fronte dell'inclusione e dell'integrazione.
Attualmente, grazie al contributo di enti pubblici e privati, il Cest gestisce quattro Centri socioeducativi e quattro comunità. Dal 2017 offre anche un servizio di formazione per l'autonomia che accompagna la persona nei passaggi evolutivi che costituiscono il percorso di vita come, ad esempio, lasciare la casa dei genitori, costruire nuove forme di convivenza e realizzarsi nel lavoro. 

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