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Maltempo. Siglato il protocollo per prevenire le esondazioni del fiume Meschio

Luca Marsi·
 Maltempo. Siglato il protocollo per prevenire le esondazioni del fiume Meschio

"Con questo protocollo sperimentale introduciamo una procedura operativa che, secondo i nostri modelli, consente di mettere in sicurezza l'abitato di Fratta di fronte a episodi di forti piogge, a seguito delle quali si verifica un aumento della portata del corso d'acqua che attraversa Caneva. L'atto sottoscritto rappresenta un risultato concreto, frutto della collaborazione tra istituzioni, che rafforza la sicurezza del territorio". Lo ha dichiarato oggi l'assessore regionale alla Protezione civile del Friuli Venezia Giulia, Riccardo Riccardi, a margine della firma del protocollo sperimentale di intervento per il fiume Meschio, avvenuta in Prefettura a Pordenone. L'intesa è stata sottoscritta insieme al sindaco di Caneva Dino Salatin, al responsabile dell'Area Nord-Est di Enel Green Power Fabio Coppiati e al prefetto di Pordenone Michele Lastella. Riccardi ha ricordato come il percorso che ha portato alla firma del protocollo sia iniziato all'indomani dell'ultima inondazione che ha colpito l'abitato di Fratta a luglio dello scorso anno. "Quella mattina - ha spiegato l'esponente dell'esecutivo Fedriga - è partita immediatamente una prima verifica grazie al prefetto di Pordenone, coinvolgendo anche la Prefettura di Treviso. Le due Regioni si sono subito trovate e, ciascuna per le proprie competenze, hanno compiuto la propria parte: abbiamo dimensionato i livelli di rischio, elaborato simulazioni, individuato le misure possibili e definito una procedura operativa chiara".

"Viviamo - ha sottolineato Riccardi - in un tempo in cui gli eventi meteorologici sono sempre più intensi e complessi. Non possiamo azzerare il rischio di fronte a fenomeni straordinari, ma possiamo mettere in campo strumenti che ci permettano di gestirli meglio e ridurne gli effetti. Questo accordo rappresenta una risposta attesa dal territorio e costruita con metodo" L'assessore ha quindi espresso gratitudine per il lavoro svolto in piena sinergia istituzionale, ringraziando il prefetto Lastella per il coordinamento, il sindaco Salatin per la collaborazione del territorio e i tecnici di Enel per il contributo operativo. "Le Regioni, quando lavorano insieme, dimostrano che la collaborazione non è uno slogan ma un metodo. È nostro dovere risolvere i problemi e dare risposte concrete alle comunità".

Il protocollo avrà carattere sperimentale e sarà oggetto di monitoraggio nei prossimi mesi, con l'impegno condiviso di aggiornarlo e rafforzarlo sulla base dei risultati operativi. Sotto il profilo tecnico, subito dopo l'evento critico dello scorso luglio, è stata realizzata una modellazione completa dell'asta del Meschio interessata dai fenomeni di piena, con l'obiettivo di valutare l'effetto sul livello idrometrico a monte dello sbarramento in caso di movimentazione della paratoia, consentendo un maggiore deflusso delle acque a valle. L'obiettivo era quello di ottenere un beneficio concreto in termini di abbassamento dei livelli idrici a monte. In base alle simulazioni effettuate e agli incontri tecnici intercorsi tra tutti i soggetti coinvolti, è stato definito un sistema articolato su due modalità di attivazione. La prima è una modalità di allertamento preventivo, basata sulle allerte emesse per l'area del Meschio dai Centri funzionali decentrati del Veneto o del Friuli Venezia Giulia. In questo caso si procede con una regolazione anticipata della traversa, così da garantire un'attenuazione dei livelli fin dalle fasi iniziali della piena.

Nel dettaglio, è stato stabilito che, al raggiungimento a Cordignano della quota di +1,50 metri rispetto allo zero idrometrico - oppure anche in previsione di un evento di particolare rilevanza - si attivi la procedura operativa. La sala operativa, attiva 24 ore su 24 per 365 giorni l'anno, dispone quindi la movimentazione della paratoia, effettuata da Enel, per un'apertura complessiva fino a 50 centimetri. Questa manovra consente di liberare una parte dell'invaso e di ottenere a monte un abbassamento del livello idrometrico stimato in circa 30 centimetri. La seconda è una modalità di allertamento su richiesta, che prevede la possibilità di un ulteriore abbassamento della traversa nel corso dell'evento. La richiesta può essere formulata dalla Sala operativa regionale della Protezione civile del Friuli Venezia Giulia (SOR FVG) sulla base dei livelli registrati dagli idrometri automatici posti a monte, in particolare da quello di Cordignano. In questo caso è prevista un'ulteriore movimentazione della paratoia che porta di conseguenza a un ulteriore abbassamento del livello dell'acqua di altri 20 centimetri, portando così la riduzione del livello idrometrico complessivo,
stimata, in circa 50 centimetri.
 

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