Enogastronomia, Fedriga:"La presenza degli Ambasciatori del gusto è un volano per promozione Fvg"

"Sono molto felice della presenza degli Ambasciatori del gusto a Trieste, perché averli qui oggi significa riconoscere il valore che l'enogastronomia riveste per la promozione e lo sviluppo dei territori. L'arte culinaria è parte della nostra cultura ed è un volano per l'economia. La qualità delle nostre produzioni agroalimentari, l'eccellenza della ristorazione e la capacità di raccontare identità e tradizioni rappresentano uno degli strumenti più efficaci per attrarre visitatori, generare economia e rafforzare l'immagine della nostra regione a livello nazionale e internazionale".
È il messaggio lanciato oggi dal governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga in apertura del convegno "Radici, confini e visioni", organizzato al Generali convention center di Trieste nell'ambito delle celebrazioni per i dieci anni di vita dell'Associazione italiana ambasciatori del gusto, realtà senza scopo di lucro, espressione dell'eccellenza della ristorazione e dell'accoglienza italiana, che intende rappresentare in ogni suo aspetto e declinazione. Un evento di ampio respiro che ha visto la partecipazione, tra gli altri, del presidente del sodalizio, lo chef Alessandro Gilmozzi, del celebre attore e regista statunitense Stanley Tucci (nominato socio ad honorem del sodalizio), dello chef e personaggio televisivo Carlo Cracco e del vicesindaco di Trieste Serena Tonel.
"I dati confermano con chiarezza che la crescita dei flussi turistici, con oltre 11 milioni di presenze e un incremento significativo rispetto agli anni precedenti, si riflette direttamente sul comparto della ristorazione, che rappresenta un motore importante anche in termini di occupazione e sviluppo economico - ha spiegato Fedriga -. Allo stesso tempo, l'enogastronomia contribuisce in modo determinante alla crescita dell'export regionale, che nel comparto agroalimentare raggiunge complessivamente circa 1,4 miliardi di euro. In particolare, il settore vitivinicolo esprime risultati di assoluto rilievo, con un valore di esportazioni pari a circa 250 milioni di euro e una crescita dell'8,8 per cento, con mercati di riferimento come Stati Uniti, Germania e Regno Unito".
Fedriga ha osservato che "il Friuli Venezia Giulia è una terra di confine e di incontro, dove tradizioni, culture e saperi si intrecciano dando vita a un patrimonio enogastronomico unico, autentico e riconoscibile. È su questa identità che abbiamo costruito una strategia di promozione turistica sempre più orientata all'esperienza, nella quale cibo e vino diventano elementi centrali del racconto del territorio e leve fondamentali per attrarre visitatori".
È proprio in questo percorso che si inserisce il marchio "Io sono Friuli Venezia Giulia" che rappresenta "uno strumento fondamentale per valorizzare in modo unitario le nostre eccellenze. Non è soltanto un brand, ma un modello di sviluppo che mette in rete imprese, prodotti e territori: oggi coinvolge oltre 700 aziende e più di 800 prodotti, generando valore economico e rafforzando la competitività del sistema regionale. L'obiettivo è superare ogni frammentazione e promuovere il Friuli Venezia Giulia come un'unica destinazione, capace di coniugare qualità, sostenibilità e identità. In questa direzione vanno anche le scelte strategiche della Regione, a partire dall'integrazione tra turismo e commercio e dagli investimenti sul turismo esperienziale, che puntano a valorizzare ogni angolo del territorio attraverso le sue produzioni, le sue tradizioni e le sue comunità".
Fedriga ha quindi sottolineato che "eventi come quello di oggi rappresentano un'importante occasione di confronto e di crescita per l'intero comparto, contribuendo a diffondere una cultura del gusto che è, prima di tutto, cultura del territorio. Continueremo a sostenere questo percorso con convinzione, consapevoli che investire sull'enogastronomia significa investire sul futuro del Friuli Venezia Giulia".
ARC/MA/gg
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