Disabilità uditive: Riccardi, 168mila euro per progetti inclusivi
"L'inclusione rappresenta per le persone con disabilità la vera strada per vivere la propria vita in autonomia, sentendosi pienamente integrate con la società. Un'opportunità come questa offre un sostegno concreto a chi ha un invalidante problema all'udito, anche con le più moderne tecnologie supportate dall'intelligenza artificiale".
Così l'assessore regionale alla Salute, Riccardo Riccardi, ha commentato l'approvazione in via preliminare, da parte della Giunta, su proposta dello stesso Riccardi, dell'atto di programmazione per l'utilizzo dei fondi assegnati con il decreto ministeriale del 30 dicembre 2024, che disciplina le modalità di impiego di risorse destinate a livello nazionale all'inclusione delle persone sorde e con ipoacusia.
Come ha spiegato il rappresentante della Giunta, alla Regione sono stati riservati 168.145 euro, che verranno impiegati per consolidare e ampliare progetti già avviati sul territorio, puntando a rafforzare la cultura della comunicazione inclusiva e a migliorare l'accessibilità.
Nel dettaglio, il programma regionale prevede interventi su tre direttrici principali: promozione delle competenze nell'uso della lingua dei segni italiana e tattile (LIS e LIST), sensibilizzazione e formazione del personale dei servizi pubblici per favorire l'accoglienza delle persone sorde, e sviluppo di tecnologie innovative per abbattere le barriere comunicative, con particolare attenzione agli ambienti scolastici. In quest'ultimo ambito proseguiranno le attività legate al sistema ABACO, un progetto basato sull'intelligenza artificiale per la sottotitolazione e il potenziamento della comunicazione in aula, che ha già dato risultati incoraggianti.
Il finanziamento, come ha precisato l'assessore, consentirà quindi di proseguire la sperimentazione, ampliare la formazione rivolta a docenti e famiglie, nonché promuovere ulteriori iniziative di divulgazione e sensibilizzazione. In parallelo verranno mantenuti gli sportelli sociali dedicati e saranno avviati nuovi percorsi formativi per la pubblica amministrazione, così da garantire un approccio sempre più consapevole e preparato nell'interazione con le persone sorde.
Il prossimo passaggio dell'atto è l'acquisizione del parere della Consulta regionale delle associazioni delle persone con disabilità e delle loro famiglie, passaggio necessario per poter procedere alla richiesta formale di trasferimento delle risorse statali.
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