'Da Wärtsilä no a proroga cassa integrazione per 6 mesi, azienda ostile'

"Non posso che valutare negativamente il
comportamento di Wärtsilä, che risponde con un atto ostile alla
grande disponibilità espressa dal Governo, anche per tramite
della partecipata Ansaldo e della Regione, per l'individuazione
di strumenti e percorsi condivisi finalizzati alla
reindustrializzazione del sito di Bagnoli della Rosandra.".
Lo ha detto oggi a Roma l'assessore regionale al Lavoro Alessia
Rosolen al tavolo Wärtsilä alla presenza del sottosegretario al
Ministero delle imprese e del made in Italy (Mise) Fausta
Bergamotto, dei rappresentanti italiani dell'azienda finlandese,
dei sindacati e di Ansaldo energia, gruppo partecipato dallo
Stato interessato a subentrare nel sito industriale di Bagnoli
della Rosandra per produzioni finalizzate alla transizione
energetica.
Collegato in videoconferenza anche l'assessore regionale alle
Attività produttive Sergio Emidio Bini il quale ha parlato di un
forte impegno messo in campo dal Governo e dal sottosegretario
Bergamotto, mentre ha definito "irresponsabile" la posizione
dell'azienda, "che non si è resa disponibile ad accompagnare il
percorso di reindustrializzazione".
Come ha spiegato l'assessore Rosolen - al termine del Tavolo
riunitosi oggi al Mise - Governo, Regione e sindacati hanno preso
atto dell'attuale indisponibilità di Wärtsilä ad accogliere la
richiesta di proroga di sei mesi del contratto di solidarietà (in
scadenza il prossimo 31 dicembre), che era finalizzata
all'obiettivo di accompagnare la stesura e la condivisione
dell'Accordo di Programma per la reindustrializzazione del sito
di Bagnoli.
"L'azienda finlandese - ha aggiunto Rosolen - continua purtroppo
a non considerare una propria responsabilità il progetto di
reindustrializzazione del sito, con l'aggravante che con il
comportamento odierno rischia consapevolmente di rendere il
percorso più difficoltoso. Va ribadito, quindi, che se Wärtsilä
deciderà di riaprire la procedura per la cessazione di attività,
le Istituzioni, assieme alle Parti sociali, eserciteranno fino in
fondo le proprie prerogative".
Infine l'assessore Rosolen ha sottolineato che, a fronte di
questa grave scelta di Wärtsilä, il territorio "sarà coeso, come
lo è sempre stato stato dal 14 luglio 2022, nel reagire a un
comportamento che denota una totale mancanza di responsabilità
sociale".
"A fronte di quanto accaduto, resta comunque fermo - ha concluso
-l'impegno delle Istituzioni per favorire la tutela della
strategicità del sito, la sua vocazione industriale e dei livelli
di occupazione, tenendo in dovuto conto anche dell'indotto".
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