Cultura: Anzil, nuovo Cinema Centrale sarà polo di rinascita per Udine

"Il nuovo Cinema Centrale sarà tale di nome e di fatto per la rinascita culturale di Udine: accanto a due sale moderne ci saranno spazi suggestivi dove riscoprire il piacere di stare insieme e vivere esperienze culturali".
Lo ha detto il vicegovernatore con delega alla Cultura, Mario Anzil, a margine del sopralluogo al cantiere di ristrutturazione del Cinema centrale di Udine, uno degli interventi che la Regione ritiene più rilevante per il rilancio culturale del capoluogo friulano. L'opera, che prevede il recupero di un edificio risalente in parte al Cinquecento, si avvia verso la conclusione entro l'autunno, con l'obiettivo di riaprire le sale in concomitanza con la nuova stagione cinematografica, dopo alcuni rallentamenti dovuti alla complessità strutturale del cantiere. Nel corso della visita, Anzil ha sottolineato il valore strategico dell'intervento: "L'impegno della Regione è particolarmente significativo, nell'ordine di circa 3 milioni di euro, e serve a consolidare questo luogo e a mantenerlo per sempre. Abbiamo voluto che fosse garantita una destinazione urbanistica perpetua a uso pubblico per eventi culturali: chiunque un domani sarà il gestore o il proprietario, qui si dovranno sempre svolgere attività culturali a favore dei cittadini".
"È un pensiero rivolto anche a chi verrà dopo di noi: vogliamo lasciare uno spazio magico alla città, capace di accogliere eventi culturali oggi e per molti decenni a venire" ha aggiunto il vicegovernatore.
Il progetto - dal valore complessivo di 4,2 milioni di euro - è sostenuto dalla Regione con un finanziamento di circa 3 milioni di euro. Una parte degli investimenti è a carico del Centro espressioni cinematografiche, che gestirà il polo culturale. l rinnovato Cinema Centrale disporrà di due sale da oltre cento posti ciascuna e di spazi integrati, tra cui un'area bar pensata come luogo di socialità e aggregazione culturale. Il progetto architettonico porta la firma degli architetti Francesco Qualizza e Camilla De Camilli.
Il sopralluogo ha confermato l'avanzamento dell'intervento, destinato a restituire al centro di Udine un presidio culturale rinnovato, capace di coniugare memoria storica e innovazione: "I lavori sono stati più impegnativi del previsto - ha osservato Anzil - ma hanno consentito di salvaguardare strutturalmente un edificio storico, tra i pochi in Friuli antecedenti al terremoto
del 1511. Entro la fine dell'anno contiamo di restituire alla città un luogo sicuro e simbolico". "Accanto agli spazi interni immaginiamo una vera e propria agorà, anche in connessione con il bar: non solo una piazza, ma un luogo dove pensare, riflettere, divertirsi e produrre cultura. Ci sono tutti gli ingredienti perché questo diventi un punto di riferimento per il rilancio culturale della città" ha concluso Anzil.
ARC/SSA/ma
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