Carenza autisti e stipendi bassi: Budai (Lega) indica le priorità per il trasporto pubblico

"L'audizione odierna in IV Commissione sulla gestione e programmazione del trasporto pubblico locale (Tpl), con particolare riferimento ai disservizi segnalati nella Bassa Friulana e alle criticità emerse nel servizio urbano di Udine nei primi mesi del 2025, è stata utile per fare chiarezza su dati, responsabilità e prospettive di intervento". Lo afferma Alberto Budai, presidente della IV Commissione e consigliere regionale della Lega, commentando l'incontro dedicato al Tpl su gomma.
"Dall'audizione - spiega Budai - è emerso innanzitutto un dato oggettivo: le corse non effettuate nel trasporto extraurbano si attestano intorno allo 0,5 per cento, un valore nettamente inferiore alla media nazionale che si aggira attorno al 3 per cento. Questo non significa negare i disagi segnalati dalle famiglie, che vanno sempre ascoltate, ma è corretto contestualizzare i numeri e distinguere tra criticità puntuali e sistema complessivo". "Nel corso del confronto - fa sapere ancora il consigliere - è stata inoltre evidenziata la rimappatura del servizio e la collaborazione attiva con gli istituti scolastici, un lavoro condiviso che ha consentito di riallineare, per quanto possibile, gli orari di apertura delle scuole con quelli del trasporto pubblico, riducendo le difficoltà riscontrate nella fase iniziale della riorganizzazione". "Il vero problema strutturale, emerso con chiarezza durante l'audizione, riguarda però la carenza di autisti nel settore del Tpl. Le aziende - prosegue il presidente della IV Commissione - devono fare i conti con condizioni di lavoro sempre meno attrattive: turni lunghi, salari bassi, elevati livelli di stress, problemi legati alla sicurezza, la necessità di turnover dovuto ai pensionamenti e un contratto nazionale fermo che non rende competitiva la professione. A questo si aggiunge il tema delle patenti e delle abilitazioni, che oggi rappresentano un ulteriore ostacolo". "In questo contesto - conclude Budai - va riconosciuto l'impegno concreto della Regione Friuli Venezia Giulia, che ha già messo in campo strumenti di supporto come l'incentivo per il conseguimento del certificato Cqc, fondamentale per favorire l'ingresso di nuovi autisti. La strada è quella del confronto continuo con territori, scuole e operatori, ma soprattutto di un'azione strutturale, anche a livello nazionale, per rendere nuovamente attrattivo un lavoro essenziale per garantire il diritto alla mobilità, a partire dagli studenti".
ACON/COM/rcm
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