Volley. Cabibbo (Fi): "Tinet Prata in A1, serve struttura all'altezza"

"Dopo 23 anni, il Friuli Venezia Giulia ha una squadra di pallavolo in A1. La promozione della Tinet Prata nell'olimpo del volley nazionale rappresenta un risultato storico per Prata di Pordenone, per il Friuli Occidentale e per tutto il movimento sportivo regionale. Un traguardo costruito con visione, sacrificio, competenza e forte radicamento nel territorio". Lo dichiara Andrea Cabibbo, capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale, esprimendo "vera gioia per il volo, folle e stupendo, della Tinet Prata che non ha mai sofferto di vertigini e ha saputo spiccare il volo verso l'empireo più azzurro di uno sport tra i più amati e foriero di vittorie internazionali in Italia". Nella sua nota, Cabibbo celebra "la società, lo staff tecnico, gli atleti, i volontari, gli sponsor e i tifosi che hanno compiuto un'impresa straordinaria" richiamando allo stesso le istituzioni ad aprire una nuova fase: "Dobbiamo creare rapidamente le condizioni affinché questa squadra possa disputare il campionato di Serie A1 in una struttura adeguata e omologata per la categoria".
Per il consigliere "il salto nella massima serie impone una riflessione immediata sulle infrastrutture sportive del territorio. Non possiamo permettere che un patrimonio sportivo e identitario come la Tinet sia costretto a giocare lontano da casa. Serve uno sforzo condiviso tra istituzioni, amministrazioni, sponsor e sistema economico locale per individuare una soluzione concreta, sostenibile e all'altezza dell'evento storico che questa promozione rappresenta". "Questa squadra ha dimostrato che anche da una piccola realtà come Prata si può arrivare ai vertici nazionali con lavoro, organizzazione e la giusta dose di ambizione. Adesso spetta alla politica e alle istituzioni accompagnare questa crescita con responsabilità e visione. Da anni questa splendida realtà coltiva il settore giovanile ed è anche riconosciuta come eccellenza per quanto attiene alla crescita dei ragazzi dalle scuole elementari in poi. Sostenere questo percorso - chiude il forzista - significa premiare il merito nella sua accezione più ampia".
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