mercoledì 26 agosto 2026
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Regione

Gorizia. Bullian (Patto) "difendere l’integrità della Provincia e la città capoluogo"

Luca Marsi·
Gorizia. Bullian (Patto) "difendere l’integrità della Provincia e la città capoluogo"

“Come accadde spesso, il dibattito travalica il merito della mia interrogazione originaria su Grado e la Bisiacaria. Non vorrei che, alla fine, la cartografia del ‘Grande Friuli’ diventi la base per la successiva proposta della nuova ‘grande Provincia del Friuli’, sacrificando ovviamente quella di Gorizia”, afferma Enrico Bullian, Consigliere regionale del Patto per l’Autonomia–Civica FVG. “Su questo mi impegno fin da subito a contrastare tali scenari difendendo la riproposizione e l’integrità della Provincia di Gorizia, che rappresenta un unicum da preservare con tante particolarità (all’incirca metà territorio con parlate venete, l’altra metà friulanofona; una forte presenza della minoranza slovena; un alto impatto migratorio anche recente; tante peculiarità storiche e perle culturali anche legate al confine e via dicendo). Almeno sull’importanza di mantenere l’integrità territoriale della Provincia di Gorizia, con Gorizia capoluogo riconosciuto, siamo (quasi) tutti d’accordo? Mi auguro di sì.

Ciò detto, non significa, a mio avviso che necessariamente ogni innovazione venga concentrata a Gorizia, ma penso sia opportuno valutare di volta in volta. All’interno dell’Isontino, ogni città o area ha o dovrà avere una vocazione prevalente e sulla base di quello si orienta l’utilizzo delle risorse.  Sul recente dibattito sugli Istituti Tecnologici Superiori (ITS Academy), ad esempio, si possono svolgere alcune considerazioni. Innanzitutto, in questa fase, il confronto prende le mosse dall’accoglimento da parte della Giunta regionale di un Ordine de Giorno il 29.10.2025 che ho promosso assieme al collega Marco Putto, dove si impegna l’esecutivo ‘Ad implementare e potenziare il sistema regionale degli ITS Academy, al fine di migliorare l’attrattività formativa e produttiva del Friuli Venezia Giulia e con l’obiettivo di raggiungere una diffusione omogenea degli Istituti garantendo un’offerta su ogni area vasta regionale, anche attraverso l’attivazione di tavoli con i portatori di interesse per migliorare la formazione tecnica specialistica e lo sviluppo territoriale’.

In sintesi, ogni area vasta/provincia dovrà averne uno, ma non automaticamente nella città capoluogo (o non solo in quella). In questo caso, ritengo sbagliato e prematuro dividersi su dove dovrà essere collocato il possibile nuovo ITS dell’Isontino, fermo restando che sono emerse almeno 4 proposte (da Gorizia, come anche oggi sulla stampa, a Monfalcone, da Cormons a Romans d’Isonzo), che sottendono anche impostazioni e settori diversi (non necessariamente contrapposti o alternativi). Prima di individuare uno o più luoghi e uno o più indirizzi precisi, ritengo sia sensato capire quali specializzazioni è preferibile attivare sulla base delle dinamiche di mercato e delle logiche della domanda e dell’offerta. Su questo credo che l’Amministrazione regionale debba attivarsi quanto prima per essere coerente con l’ordine del giorno accolto e formulare una proposta per l’Isontino, dopo aver ascoltato i vari portatori di interesse”, conclude Bullian.

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