Mafie. Bordin ai studenti, "costruiamo la cultura della legalità ogni giorno"

Il ricordo delle vittime innocenti delle mafie, ma anche il valore concreto della legalità sono stati al centro dell'incontro ospitato dal liceo scientifico Niccolò Copernico di Udine, in occasione della Giornata della memoria e dell'impegno contro le mafie. All'iniziativa hanno partecipato studenti, docenti, rappresentanti delle istituzioni e dell'Osservatorio regionale antimafia (Ora Fvg), in un confronto dedicato ai temi della cittadinanza attiva, della memoria e del contrasto a ogni forma di criminalità organizzata. Tra gli ospiti anche il presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, Mauro Bordin, che nel suo intervento ha richiamato il forte impatto che le stragi mafiose dei primi anni Novanta ebbero sull'opinione pubblica. "Ricordo bene quei giorni: era un'epoca diversa, ma quelle immagini restituivano il senso di una forza criminale che sembrava non avere limiti nella crudeltà. Per questo è importante continuare a parlarne e a discuterne", ha detto Bordin sottolineando il valore di "iniziative che trasmettano conoscenza e consapevolezza alle nuove generazioni".
Il presidente del Consiglio regionale ha quindi insistito sulla necessità che "l'impegno delle istituzioni continui a tradursi in fatti
concreti e non si esaurisca nelle parole". "Oggi è importante mettere in pratica, nella vita di tutti i giorni, il rispetto delle regole e delle leggi, ma soprattutto il rispetto verso il prossimo", ha aggiunto, indicando nel comportamento quotidiano il primo terreno su cui si costruisce una vera cultura della legalità. A ribadire il significato dell'iniziativa è stata poi Barbara Clama, presidente di Ora Fvg, che ha ricordato che "le vittime innocenti delle mafie ad oggi sono 1.087, tra cui 31 minorenni", e ha sottolineato come "il fenomeno mafioso riguardi anche il Friuli Venezia Giulia, una regione di confine che non può permettersi di abbassare la guardia".
Durante la mattinata, ampio spazio è stato riservato anche agli studenti, protagonisti di un percorso di approfondimento sviluppato attraverso materiali, testimonianze e riflessioni maturate durante l'attività scolastica. Tra i momenti più significativi, la proiezione del video "19 luglio 1992" sulla figura di Eddie Walter Max Cosina, unica vittima di mafia del Fvg, ma anche il racconto dell'esperienza vissuta dagli studenti durante il viaggio in Sicilia con Addiopizzo, associazione di volontariato che promuove un'economia libera dalla mafia. In chiusura, la piantumazione dell'Albero della legalità nel cortile della scuola, donato dall'Osservatorio antimafia. "Un gesto simbolico - ha chiosato la Clama - ma concreto, segno di memoria, impegno condiviso e speranza".
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