Bernardis: "Il nuovo Piano 2026-2030 è una svolta per l'identità e il territorio"

"L'approvazione del Piano generale di politica linguistica per la lingua friulana 2026-2030 segna un momento fondamentale per la valorizzazione della nostra identità e per il futuro della lenghe. Il documento, che ha ricevuto oggi il parere favorevole della Commissione, conferma gli obiettivi di tutela avviati e rappresenta una svolta metodologica che renderà le istituzioni ancora più vicine al territorio e ai cittadini".
Lo afferma in una nota il consigliere regionale Diego Bernardis (Fedriga presidente), a margine della seduta della V Commissione, di cui è presidente, e che ha espresso parere favorevole al Piano generale proposto dall'Arlef (Agenzia regionale per la lingua friulana). "È una programmazione ambiziosa e dinamica, capace di trasformare il friulano in un codice linguistico vivo. La forza di questo nuovo approccio - aggiunge Bernardis - risiede nel coinvolgimento attivo degli attori pubblici regionali, chiamati a tradurre i principi in azioni concrete e misurabili, col supporto scientifico dell'Arlef. La salvaguardia della cultura friulana assume così una dimensione quotidiana nella pubblica amministrazione, nella scuola e nei mezzi di comunicazione".
Il consigliere rivolge poi "un plauso convinto alla scelta di investire con forza sulla promozione sociale, favorendo l'uso del friulano in famiglia e tra le giovani generazioni, oltre al potenziamento degli strumenti digitali. Rendere la lingua più visibile nei contesti extra-scolastici significa garantirle una crescita reale e duratura".
"Un sentito ringraziamento va al presidente dell'Arlef Eros Cisilino, al direttore William Cisilino e all'assessore Pierpaolo Roberti. La collaborazione vista oggi in audizione - conclude Bernardis - testimonia la volontà condivisa di proteggere questo patrimonio, promuovendo un sistema che unisca tradizione, nuove tecnologie e formazione continua".
ACON/COM/sm
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