Barcola, ripartono i lavori di ripristino delle scogliere: sicurezza e memoria per la costa triestina

Dopo la sospensione estiva, sono ripresi i lavori di sistemazione delle scogliere lungo la costa di Barcola, un intervento da 2 milioni di euro che punta a restituire sicurezza e stabilità a uno dei luoghi simbolo della città.
«Con questo intervento – ha dichiarato l’assessore regionale all’Ambiente Fabio Scoccimarro – restituiamo sicurezza e stabilità a uno dei luoghi simbolo di Trieste, preservando la costa di Barcola e la sua storica funzione balneare. Si tratta di un lavoro di ripristino, non di una nuova opera, pensato per garantire la protezione del litorale nel rispetto dell’identità e della memoria del luogo».
Il progetto, inserito nel percorso Co.RE. – Coste Resilienti, prevede il recupero delle protezioni originarie costruite in corrispondenza dei celebri “Topolini”, e che nel corso del tempo avevano perso efficacia. Le aree interessate sono quelle comprese tra il primo e il sesto stabilimento balneare, oltre ai tratti in cui si trovano i circoli storici di canottaggio come il Saturnia, i trampolini e le difese sopraflutto.
Per realizzare l’intervento, la Regione Friuli Venezia Giulia ha adottato una norma specifica che ha temporaneamente sottratto al Comune di Trieste la competenza ordinaria sulle opere di difesa costiera, al fine di accelerare i lavori e garantirne la piena efficacia.
Nel dettaglio, saranno movimentati oltre 7.500 metri cubi di massi, per un totale di circa 19.000 tonnellate: il materiale, depositato temporaneamente al Molo 0 del Porto Vecchio, verrà poi trasportato con chiatte e posizionato grazie a un braccio meccanico nelle diverse aree del litorale.
Le operazioni principali interesseranno i tratti dei Topolini, con l’utilizzo di circa 10.000 tonnellate di pietrame, e le zone a difesa radente e dei canottieri, dove verranno impiegate altre 9.000 tonnellate, inclusi massi di oltre dieci tonnellate ciascuno.
L’obiettivo è restituire le aree alla balneazione entro la primavera prossima, restituendo a Barcola la sua immagine storica e la sua funzione sociale, nel pieno rispetto della sicurezza e della tradizione marinara triestina.
Articoli correlati
RegioneMiani (Lega): “Copertura telefonica insufficiente in cividalese, costiera triestina e area montana”
“Il problema della copertura della telefonia mobile e della connessione internet in alcune aree del Friuli Venezia Giulia è reale e riguarda soprattutto le zone del cividalese, della costiera triestina e l’area montana”. Lo sottolinea in un
RegioneHonsell (Open Sinistra Fvg): “Agosto terribile per Roberti, si chiarisca sul Comparto unico”
“Davvero un agosto terribile anche per l’assessore Roberti. Ma com’è possibile che non si sia chiarito le idee sul contratto del Comparto unico con la Corte dei conti, che poi in buona misura è composta proprio da personalità che hanno lavo
RegioneFerrovie isontine, Amirante: “Regione agisce concretamente, lavori lunetta Gorizia entro fine anno”
“Sulle opere ferroviarie dell’Isontino la Regione sta agendo concretamente per portare a termine interventi attesi da anni, per dare risposte concrete ai cittadini e ai territori. Abbiamo messo a disposizione risorse regionali e avviato con
RegioneSchengen. Moretuzzo e Massolino: "Perfino Dipiazza arriva ad ammettere la farsa, basta propaganda"
«Finalmente anche il sindaco di Trieste Roberto Dipiazza dice con chiarezza quello che sosteniamo da anni e che è evidente a chiunque: i controlli alla frontiera italo-slovena non servono a niente. Sarebbe ora che la maggioranza in Regione
