Autonomie locali, Calligaris (Lega) "passi concreti a beneficio dei Comuni del Fvg"

"Questa norma contiene interventi puntuali ma incisivi, che danno risposte immediate ai Comuni e ai loro dipendenti. Mentre l'opposizione parla d'altro, noi interveniamo con strumenti concreti". Lo afferma, in una nota, il capogruppo della Lega Fvg in Consiglio regionale, Antonio Calligaris, intervenendo nel dibattito sul provvedimento in materia di autonomie locali. "Il testo nasce per intervenire sulla regolazione elettorale -spiega Calligaris -, ma al suo interno inserisce misure importanti. Penso, ad esempio, all'intervento sul buoni pasto dei dipendenti del comparto unico, reso possibile anche grazie al via libera nazionale: la Regione è intervenuta subito, utilizzando il primo veicolo legislativo disponibile. Questo significa essere tempestivi e pragmatici". Altro punto qualificante, secondo Calligaris, riguarda il personale degli enti locali: "La possibilità, per la categoria B, di prevedere selezioni che valorizzino non solo l'accesso tramite Centro per l'impiego, ma anche l'esperienza lavorativa è una misura di buon senso che aiuta i Comuni, soprattutto quelli più piccoli, a reperire competenze adeguate".
L'esponente del Carroccio sottolinea poi l'importanza delle progressioni interne: "Il vincolo del 50% di accessi dall'esterno ha limitato per anni le opportunità di carriera di molti dipendenti comunali, anche nei Comuni di medie dimensioni. Intervenire su questo aspetto significa dare prospettive, motivazione e stabilità agli uffici, rafforzando la macchina amministrativa". Nel suo intervento il capogruppo di Lega Fvg ha poi replicato alle critiche delle Opposizioni: "Ancora una volta abbiamo sentito il solito ritornello su Province, Uti e fusioni. Ricordo però che proprio chi oggi ci accusa, in passato proponeva l'eliminazione o l'accorpamento dei piccoli Comuni, arrivando in
alcuni casi a fusioni non condivise dai cittadini. La Lega, al contrario, ha sempre messo al centro la tutela e la valorizzazione dei piccoli enti locali". Infine, un passaggio sul tema del consigliere diplomatico regionale: "Non si tratta di un vezzo, ma di una scelta
strategica. Regioni con forte proiezione internazionale, come Veneto, Lombardia, Campania, Liguria e Toscana, si sono dotate
nel tempo di questa figura. Il Friuli Venezia Giulia, Regione a statuto speciale, con una posizione transfrontaliera e un ruolo
geopolitico rilevante, ha tutte le caratteristiche per investire su una presenza qualificata nelle relazioni esterne e nell'attrazione di interessi economici. Se vogliamo essere protagonisti e non marginali, dobbiamo utilizzare tutti gli strumenti a nostra disposizione", conclude la nota.
Articoli correlati
RegioneSchengen. Moretuzzo e Massolino: "Perfino Dipiazza arriva ad ammettere la farsa, basta propaganda"
«Finalmente anche il sindaco di Trieste Roberto Dipiazza dice con chiarezza quello che sosteniamo da anni e che è evidente a chiunque: i controlli alla frontiera italo-slovena non servono a niente. Sarebbe ora che la maggioranza in Regione
RegioneConfini. Capozzi (M5s): "Sicurezza non passa dallo stop a Schengen"
"Le dichiarazioni del sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza, sono, almeno per una volta, stranamente condivisibili. È infatti estremamente significativo il fatto che, proprio da un esponente della Destra, arrivi finalmente il riconoscimento
RegioneConfini. Spagnolo (Fnv): "I controlli vanno potenziati, nessuna resa"
"Il Friuli Venezia Giulia rappresenta da anni la principale porta d'ingresso della rotta balcanica verso l'Italia. A Trieste, ma anche ai valichi di Gorizia, Cividale e Tarvisio, continuano ad arrivare migliaia di migranti irregolari che at
RegioneConfini. Pd Fvg: "Centrodestra metta fine ai controlli farsa"
La decisione di sospendere Schengen e ripristinare i controlli alla frontiera con la Slovenia (legata al pericolo terroristico e che doveva durare pochi mesi) si è rivelata inutile, non funzionale, riprendendo le parole del sindaco Dipiazza
