Viabilità. Amirante, "su strada Camolli-Casut c'è una prima soluzione mirata e sostenibile"
"Dopo gli studi approfonditi condotti da Edr Pordenone sui flussi di traffico, sulla velocità dei veicoli e sulle diverse ipotesi progettuali prese in esame, e in pieno accordo con i sindaci del territorio, abbiamo individuato la soluzione più coerente sotto il profilo del rapporto
costi-benefici e maggiormente rispondente alle criticità emerse. Si tratta di un intervento mirato e sostenibile che prevede la messa in sicurezza della ex provinciale 50 a Camolli-Casut - tra Fontanafredda, Sacile e Brugnera - con attraversamenti pedonali protetti, la riorganizzazione delle fermate del trasporto pubblico e l'installazione di dispositivi di moderazione della velocità, garantendo tempi rapidi di realizzazione, il mantenimento dell'attuale situazione legata ai parcheggi e senza ricorrere a espropri". Lo ha dichiarato oggi l'assessore regionale alle Infrastrutture e Territorio, Cristina Amirante, al termine dell'incontro che si è svolto, nella sede della Regione a Pordenone, per la presentazione del Documento delle alternative progettuali, redatto da Edr Pordenone, finalizzato a risolvere le criticità
della viabilità lungo la ex strada provinciale 50, dall'incrocio con via Chiaradia, che attraversa la frazione di Camolli Casut, al confine tra i Comuni di Fontanafredda, Sacile e Brugnera. All'incontro, oltre ai vertici tecnici dell'Edr, erano presenti i sindaci Michele Pegolo (Fontanafredda), Carlo Spagnol (Sacile) e Renzo Dolfi (Brugnera).
Lo studio ha analizzato nel dettaglio i flussi di traffico, le velocità di percorrenza e il transito dei mezzi pesanti, criticità segnalate dai residenti e dalle amministrazioni comunali. Per quanto riguarda la velocità, è prevista la realizzazione di attraversamenti pedonali protetti, in particolare in prossimità dei punti più sensibili come la scuola e la chiesa, oltre a un potenziamento della segnaletica
verticale, orizzontale e luminosa, integrata con dispositivi di moderazione del traffico. "Si tratta di soluzioni - ha precisato Amirante - coerenti anche con le future Linee guida regionali, finalizzate a garantire il rispetto del limite già vigente dei 50 chilometri orari". Per quanto concerne il passaggio dei mezzi pesanti, lo studio di Edr ha evidenziato come il traffico sia minimo e che le aree industriali limitrofe non incidano in maniera significativa sulla viabilità interessata. In relazione alla mobilità ciclabile, le dimensioni della carreggiata non consentono la realizzazione di piste ciclabili dedicate; saranno invece valutate soluzioni alternative e la possibilità di realizzare - in un secondo tempo - nuovi marciapiedi nei tratti maggiormente critici. L'ipotesi individuata prevede inoltre lo spostamento e la messa in
sicurezza delle fermate degli autobus di linea e degli scuolabus, con la realizzazione di adeguati marciapiedi e rampe di accesso
alle nuove aree di sosta.
"È una soluzione - ha ribadito l'assessore - più percorribile e coerente con i risultati degli studi perché mirata, sostenibile e immediatamente attuabile. Non comporta problematiche legate agli espropri, non compromette l'attuale dotazione di parcheggi a servizio dei residenti e delle attività commerciali. La soluzione individuata, inoltre, non preclude successivamente l'esecuzione di una soluzione maggiormente completa e complessa, che potrebbe prevede la realizzazione di marciapiedi lungo l'intero tratto
urbano di via Casut". L'intervento, che prevede un quadro economico complessivo di circa 365 mila euro, sarà programmato per il finanziamento con l'assestamento di bilancio previsto nel prossimo mese di luglio. Successivamente potranno partire la progettazione esecutiva e l'affidamento dei lavori, con un tempo stimato di realizzazione di circa dieci mesi e conclusione prevista entro l'estate 2027.
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