«Ambiente e agricoltura non si contrappongono»: Buna difende l’emendamento Lega sui prati rustici
"Leggo con stupore le dichiarazioni dei consiglieri Nicola Conficoni e Furio Honsell sui prati stabili. Parlare di 'allentamento delle tutele' è una rappresentazione parziale, che non tiene conto del contenuto reale della norma approvata dall'Assemblea legislativa". Lo afferma in una nota la consigliera regionale della Lega Lucia Buna, cofirmataria dell'emendamento che introduce la disciplina dei cosiddetti prati rustici. "L'emendamento approvato dall'Aula - sottolinea Buna - è stato votato anche, esclusi Pozzo, Conficoni e Celotti, dai consiglieri del Pd con la firma di Carli apposta all'emendamento; anche sul territorio pordenonese, dunque, non c'è stata la lettura ideologica che oggi qualcuno prova a imporre: anche nell'Opposizione si è compreso che il problema esiste e va affrontato con strumenti concreti. Se davvero si fosse trattato di uno smantellamento delle tutele, non avrebbe ottenuto un consenso trasversale". "Il problema sollevato dalle associazioni ambientaliste è reale e merita attenzione, ma la risposta non può essere ideologica. Con il nostro emendamento, abbiamo voluto costruire un punto di equilibrio tra la tutela ambientale e il sostegno alla zootecnia regionale, settore strategico per l'economia del Friuli Venezia Giulia e per la tenuta delle aree rurali. Il provvedimento - spiega la leghista - prevede autorizzazione preventiva della struttura regionale competente, consente l'utilizzo dei reflui bovini esclusivamente nel rispetto della normativa ambientale vigente, introduce un contributo compensativo rilevante per ettaro, destinato al ripristino delle superfici e mantiene l'iscrizione in apposito elenco e l'applicazione delle sanzioni". "Non viene meno la salvaguardia. Non c'è alcuna liberalizzazione indiscriminata. Al contrario, abbiamo introdotto un percorso regolato, con controlli, compensazioni economiche e vincoli precisi. È un'applicazione concreta dei principi di economia circolare: si valorizza il refluo zootecnico come risorsa agronomica, senza derogare alle tutele ambientali. La Lega - conclude Buna - non contrappone ambiente e agricoltura. Difendere la biodiversità significa anche garantire la sopravvivenza delle imprese agricole che presidiano il territorio. Senza allevatori e aziende agricole, il paesaggio che oggi vogliamo tutelare rischierebbe l'abbandono. La nostra è una scelta di responsabilità e di equilibrio, non un passo indietro sulle tutele".
ACON/COM/rcm
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