mercoledì 26 agosto 2026
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Regione

Albergo diffuso. Bini, "Borgo Soandri è motore economico per territorio"

Luca Marsi·
Albergo diffuso. Bini, "Borgo Soandri è motore economico per territorio"

"Venticinque anni fa l'albergo diffuso era una visione pionieristica. Oggi Borgo Soandri rappresenta una scommessa vinta, un modello capace di anticipare i tempi e diventare un motore economico per Sutrio e l'intera Carnia". Lo ha dichiarato l'assessore regionale alle Attività produttive e al turismo, Sergio Emidio Bini, intervenendo a Udine alla presentazione della ricerca dell'Università degli Studi di Udine sull'impatto economico e sociale dell'albergo diffuso Borgo Soandri nei suoi primi 25 anni. Lo studio, curato da Michela C. Mason, Luca Iseppi e Stefania Troiano, evidenzia ricadute economiche dirette per circa 1,9 milioni di euro e un indotto complessivo stimato tra 1,9 e 2,5 milioni, con un gettito fiscale superiore ai 500mila euro. "Oggi - ha commentato Bini - Sutrio può contare non soltanto su di una vocazione turistica affermata, certificata da un numero di pernottamenti che è triplicato rispetto al 2000, ma anche su di un formidabile motore economico, capace di contrastare lo spopolamento, sostenere le attività locali e garantire la riqualificazione di tante case e immobili del paese". Nel 2025 la struttura ha registrato 15.892 presenze, con una crescita significativa anche nei mesi primaverili, segnale di una strategia efficace di destagionalizzazione.

Bini, ringraziando l'Ateneo di Udine per la ricerca, ha sottolineato come "il decisore politico abbia bisogno di dati concreti" ha ripercorso i principali provvedimenti destinati al potenziamento del sistema ricettivo montano. "Con dicembre 2025, la Regione ha decretato l'emanazione di contributi pari a circa 16,6 milioni di euro per il potenziamento del sistema ricettivo, con particolare attenzione al sistema degli alberghi diffusi in montagna, che tanto ha contribuito alla vitalità dei nostri borghi" ha ricordato Bini. Infatti, proprio al potenziamento degli alberghi diffusi è dedicato il bando con un impegno di 3,8 milioni che si è chiuso a dicembre a favore di 10 Comuni: Paluzza, Comeglians, Ovaro, Claut, Forgaria nel Friuli, Sutrio, Socchieve, Paularo, Forni di Sotto e Tolmezzo. Finanziati inoltre 30 progetti privati per la ristrutturazione di unità immobiliari da destinare agli alberghi diffusi (574mila euro), con vincolo di gestione per almeno dieci anni.

Secondo l'assessore, la vera sfida per il futuro però non riguarda solo la costruzione di nuovi posti letto, ma la capacità di coinvolgere le nuove generazioni. "Dobbiamo far ricredere i giovani nella possibilità di fare impresa in montagna" ha spiegato l'esponente della Giunta, sottolineando la necessità di "meno slogan e più sostanza" attraverso la semplificazione delle regole per chi decide di investire nelle aree interne. L'obiettivo strategico resta quello di valorizzare l'autenticità dei borghi, trasformando le radici della comunità in un punto di forza capace di attrarre un turismo esperienziale e lontano dai flussi di massa. Nel corso dell'incontro sono intervenuti, tra gli altri, il
presidente dell'albergo diffuso Silvio Ortis, il presidente regionale di Confcooperative Friuli Venezia Giulia Daniele Castagnaviz e il sindaco di Sutrio Mattia Manlio.

 

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