Al vaglio compensazioni ambientali per cabinovia A Trieste

"La Regione in via collaborativa ricorda che, per proseguire con l'iter autorizzativo della cabinovia, il Comune può presentare un'istanza di valutazione di incidenza di livello III, in cui si propongono specifici interventi compensativi in termini ambientali". È quanto si legge nella Pec inviata dal servizio competente della Regione Friuli Venezia Giulia al Comune di Trieste in relazione all'iter amministrativo per la realizzazione della cabinovia che collegherà il Carso al centro di Trieste, e in particolare alla valutazione di incidenza ambientale di secondo livello che conferma, "come già prospettato sia dal Comune, nei documenti accompagnatori, sia dal competente servizio biodiversità, che il tracciato, interessando un sito di interesse comunitario, ha un'incidenza ambientale". "In chiave di leale collaborazione istituzionale - spiega l'assessore alla Difesa dell'ambiente, Fabio Scoccimarro - si sono già tenuti diversi incontri tecnici per individuare le possibili compensazioni: aree che abbiano le medesime caratteristiche di habitat e avifauna ove estendere la tutela di sito di interesse comunitario. Ma anche altri interventi che garantiscano degli evidenti miglioramenti della biodiversità. In questo senso la Regione vuole utilizzare la realizzazione della cabinovia, che già il Comune ha dimostrato avere significativi impatti positivi su salute ed ambiente, per migliorare ulteriormente le prestazioni ambientali del territorio". "Il nostro obiettivo - conclude Scoccimarro - è di assegnare un valore aggiunto all'opera, rilanciandola con interventi di alto profilo che consentano di estendere e migliorare la presenza di habitat e di specie protette sull'intero territorio della regione". (ANSA). FMS
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