Variante Ovovia, Altin (Punto Franco): “Capriccio di un sindaco scollegato dalla realtà”
Nuove tensioni politiche sul progetto dell’Ovovia. Dopo mesi di silenzio, la firma della delibera sulla variante urbanistica ha riacceso il confronto all’interno del Consiglio comunale di Trieste. A intervenire con toni critici è Paolo Altin, capogruppo della Lista Russo Punto Franco, che denuncia un clima di forte instabilità nella maggioranza e ribadisce la netta contrarietà del gruppo al progetto.
Conflittualità nella maggioranza e iter ancora aperto
Secondo Altin, il lungo silenzio seguito all’annuncio dell’infrastruttura e la tardiva formalizzazione del provvedimento sono il sintomo di una frattura interna alla coalizione che sostiene il sindaco. Il capogruppo di Punto Franco sottolinea che, nonostante la delibera sia stata firmata, l’iter non è affatto concluso e annuncia una battaglia politica serrata in aula e fuori: “Ogni strumento politico sarà messo in campo per fermare questa Ovovia”.
Un progetto lontano dalle esigenze reali
Per Altin, l’Ovovia rappresenta ormai “un capriccio di un sindaco che ha perso il contatto con la realtà”. La visione urbanistica proposta da Dipiazza, secondo Punto Franco, risponderebbe a logiche speculative e turistiche, puntando su una città “come pied-à-terre di ricchi stranieri”, mentre le esigenze concrete dei triestini restano inascoltate: casa, lavoro, scuole e servizi per l’infanzia sono – secondo il gruppo consiliare – le vere priorità da affrontare.
Cinque contenziosi ancora aperti
Altin evidenzia inoltre che sul progetto pendono ben cinque contenziosi legali, un dato che a suo avviso dovrebbe indurre la maggioranza alla prudenza: “Si fermino prima di andare a sbattere contro un pilone”, afferma, con un riferimento diretto al rischio che il progetto possa impattare negativamente sul piano economico, ambientale e amministrativo della città.
Punto Franco conferma così la propria posizione netta e intransigente sulla questione, annunciando una nuova fase di opposizione determinata in Consiglio comunale, con l’obiettivo di ridiscutere le priorità strategiche per lo sviluppo urbano di Trieste.
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