giovedì 6 agosto 2026
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Politica

USB, oggi settore privato in sciopero: "Non lasciamo che siano Confindustria e la legge del profitto a decidere delle nostre vite"

Luca Marsi·
Pubblichiamo da USB
 
In questi giorni il governo ha preso due decisioni estremamente negative per i lavoratori
estremamente positive per Confindustria e il padronato tutto, a partire dallo sblocco dei
licenziamenti dal 30 giugno, contenuto nel Decreto Sostegni Bis al cui interno stanno non
solo sostanziose risorse per le imprese, più della metà dei 40 miliardi stanziati, ma anche la
perdita di altre centinaia di migliaia di posti di lavoro da fine giugno, che si aggiungeranno al
milione di posti già perduti.
L’altra misura è costituita dall’abolizione quasi totale di tutte la normativa relativa al
codice degli appalti, contenuta nel Decreto semplificazioni, che dà la più ampia libertà alle
imprese di peggiorare condizioni salariali e lavorative di lavoratori e lavoratrici, tra le quali
la possibilità di appaltare e subappaltare sottoponendo le persone di fatto ai peggiori ricatti,
vista la libertà di licenziare.
Anni e anni di battaglie, di lotte e mobilitazioni spazzate via dal “Governo dei Migliori” con
tutti i partiti, di maggioranza o di opposizione, estremamente soddisfatti che in questo
modo l’Italia riparta. Ma a spese di chi?
Dei soliti noti naturalmente, di tutto il mondo del lavoro che non ha santi protettori in
Parlamento e può contare solo sulle proprie capacità di lotta e di mobilitazione. Hanno
tentato di mettere a tacere le istanze dei lavoratori, lasciati ormai da soli anche da quelle
organizzazioni sindacali che fanno finta di fare la voce grossa solo per potersi sedere ai tavoli
dove arraffare briciole di potere nella gestione delle peggiori infamie verso i diritti della
classe lavoratrice.
Bisogna alzare nuovamente la nostra testa, far sentire la nostra voce, scendere in piazza
contro queste decisioni. Bisogna rimettere al centro una proposta che indichi con chiarezza
le modalità di utilizzo dei fondi del PNRR, la nazionalizzazione delle imprese strategiche e
richiedere la riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario al posto di una riforma degli
ammortizzatori sociali tutta a perdere.
Per questo USB Lavoro Privato ha deciso 8 ore di sciopero a livello nazionale per il settore
privato (con esclusione delle aziende sottoposte alle L.146/90) , che in Friuli Venezia Giulia
si svolgeranno il 3 GIUGNO per tutti turni di lavoro e con presidio davanti alla sede di
Confindustria Friuli Venezia Giulia a TRIESTE.
Facciamo sentire la nostra voce! Non lasciamo che siano Confindustria e la legge del profitto
a decidere delle nostre vite con il beneplacito di un governo, soggetto ai diktat dell’Unione
Europea e forte con i deboli e deboli con i forti.

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