Trieste, Rifondazione aderisce allo sciopero del 30 ottobre: «Non paghiamo le vostre guerre»

Il Partito della Rifondazione Comunista – Federazione di Trieste aderisce allo sciopero generale di venerdì 30 ottobre 2026, indetto da USI, USB, COBAS e dal sindacalismo di base contro guerre, riarmo e carovita.
La federazione invita a partecipare alla mobilitazione cittadina con appuntamento alle 9 al molo 4 del Porto di Trieste, chiedendo che la giornata si svolga attraverso manifestazioni «forti e pacifiche».
La protesta contro guerre e carovita
Nel comunicato, Rifondazione collega le difficoltà economiche delle cittadine e dei cittadini alle scelte politiche e alle conseguenze di quella che definisce un’«economia di guerra».
Secondo la federazione triestina, i sacrifici imposti in questa fase incidono sull’accesso a casa, alimentazione e cure. Per questo, sostiene il partito, è importante partecipare alle iniziative del 30 ottobre e portare ai governi locali, nazionali e sovranazionali un messaggio chiaro: «Non paghiamo le vostre guerre».
L’appello per una mobilitazione pacifica
Rifondazione rivolge il proprio pensiero anche ai popoli che, negli ultimi anni, sono stati vittime di aggressioni militari ed economiche, esprimendo una critica al sistema internazionale e alle sue autorità.
L’invito è a ritrovarsi venerdì mattina al molo 4, «con le armi della pace e nella ricerca della giustizia sociale». La federazione ribadisce così il proprio sostegno alle ragioni dello sciopero e alla partecipazione a manifestazioni pacifiche anche a Trieste.
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