Trieste, Paglia (PD): "A cosa è servita la sospensione di Schengen se i cittadini si sentono meno sicuri?"

Il dibattito sulla sicurezza torna al centro della scena politica triestina dopo i recenti episodi di cronaca che hanno scosso la città. A intervenire è la segretaria provinciale del Partito Democratico di Trieste, Maria Luisa Paglia, che mette in discussione l'efficacia della sospensione di Schengen e chiede un impiego diverso delle risorse dedicate ai controlli.
"La realtà è diversa dalle promesse"
Secondo Paglia, i fatti degli ultimi mesi dimostrerebbero che le misure adottate non hanno prodotto gli effetti annunciati.
"Ci hanno raccontato che sospendere Schengen avrebbe reso l'Italia e anche Trieste più sicura."
La segretaria provinciale del PD sostiene però che la situazione percepita dai cittadini sia ben diversa.
"Oggi la realtà è sotto gli occhi di tutti: aggressioni sempre più violente, cittadini preoccupati, quartieri che chiedono una maggiore presenza delle Forze dell'Ordine."
"A cosa è servita davvero la sospensione di Schengen?"
Paglia pone quindi una domanda che ritiene centrale nel dibattito sulla sicurezza.
"La domanda è semplice: a cosa è servita davvero la sospensione di Schengen?"
Secondo l'esponente democratica, sarebbe opportuno ripensare la distribuzione delle risorse umane oggi impegnate nei controlli di frontiera.
"Le risorse umane che oggi presidiano i confini potrebbero essere molto più utili nelle nostre strade, nei nostri rioni, vicino ai cittadini."
"La sicurezza si costruisce nei quartieri"
Per il Partito Democratico la sicurezza deve partire dalla presenza quotidiana dello Stato sul territorio.
"La sicurezza si costruisce dove le persone vivono, lavorano e camminano ogni giorno, non alimentando una propaganda che non ha prodotto i risultati promessi."
Paglia sottolinea che la priorità dovrebbe essere quella di rafforzare il presidio delle aree urbane e la prevenzione.
Più agenti sul territorio e meno slogan
Nella parte finale del suo intervento, la segretaria provinciale del PD ribadisce le misure che ritiene necessarie.
"Trieste ha bisogno di più agenti sul territorio, di prevenzione, di controlli e di una presenza costante delle Forze dell'Ordine. Non di slogan."
Infine, conclude richiamando il tema della sicurezza percepita dai cittadini.
"La vera sicurezza è quella che i cittadini percepiscono ogni giorno uscendo di casa. E su questo, chi governa la città e il Paese dovrebbe avere il coraggio di ammettere che la propaganda non basta."
Con questo intervento Maria Luisa Paglia rilancia il confronto politico sulle strategie da adottare per affrontare il tema della sicurezza a Trieste, sostenendo la necessità di rafforzare la presenza delle Forze dell'Ordine nei quartieri e di puntare maggiormente sulla prevenzione.
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