Trieste, Brigida contro le attese nella sanità: «Per un appuntamento devi aspettare un anno» (VIDEO)

La sanità è uno dei temi che preoccupano maggiormente Brigida. Durante “Un capo in B” dal Pedocin, alla domanda su quale problema della città vorrebbe vedere affrontato con maggiore urgenza, l’ospite ha puntato direttamente il dito sui tempi di attesa per visite e appuntamenti.
Una critica espressa con parole molto forti, nate dalla percezione di un sistema che, secondo Brigida, negli anni sarebbe peggiorato sensibilmente.
«Per avere un appuntamento devi aspettare un anno»
«Io ce l’ho contro la sanità», ha esordito Brigida.
Il problema, secondo lei, riguarda soprattutto i tempi necessari per ottenere una prestazione.
«Per avere un appuntamento devi aspettare un anno», ha affermato, aggiungendo con un’espressione volutamente esasperata: «Intanto muori».
Una frase dura, utilizzata per sottolineare la frustrazione di chi si trova davanti a tempi considerati troppo lunghi.
«Ha peggiorato notevolmente»
Brigida ha poi confrontato la situazione attuale con quella vissuta in passato.
«Ha peggiorato notevolmente», ha spiegato.
Secondo la sua percezione, il cambiamento sarebbe stato «radicale».
Nel dibattito sono emerse anche opinioni differenti, a dimostrazione di come il rapporto con la sanità possa variare molto in base alle esperienze personali.
Il confronto tra le ospiti
Nunzia ha manifestato un punto di vista diverso, mentre Nanni ha collegato il tema sanitario a quello del personale e dei concorsi per operatori sociosanitari.
La discussione si è quindi allargata, passando dalle liste d’attesa alle graduatorie, dalle assunzioni alla necessità di garantire assistenza agli anziani.
Temi diversi ma strettamente collegati, che ruotano tutti intorno alla capacità del sistema di rispondere rapidamente ai bisogni dei cittadini.
Una richiesta che parte dall’esperienza quotidiana
Quello di Brigida non è stato un intervento tecnico, ma il racconto della percezione di una cittadina.
È proprio questa dimensione quotidiana a rendere il tema particolarmente sentito: la sanità viene valutata non attraverso statistiche o dati, ma attraverso il tempo necessario per ottenere una visita e la sensazione di essere accompagnati quando si presenta un problema.
Il tema resta aperto
Dal Pedocin arriva quindi una richiesta molto chiara: ridurre le attese e garantire ai cittadini una maggiore rapidità nell’accesso alle prestazioni.
Per Brigida, se c’è un ambito sul quale intervenire, la sanità è certamente tra i primi.
DI SEGUITO IL VIDEO
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