Trieste, nuova generazione alla guida del M5S: «Vogliamo migliorare il risultato del 2021»

Un direttivo composto interamente da giovani, un percorso di radicamento sul territorio e un obiettivo politico già chiaramente indicato: arrivare alle elezioni comunali della primavera 2027 rafforzando il Movimento 5 Stelle a Trieste e migliorando il risultato ottenuto nel 2021. Il gruppo territoriale triestino presenta la sua nuova squadra e apre una fase che vuole mettere al centro formazione, partecipazione e ascolto diretto dei rioni.
A presentare il nuovo corso è Enrico Sossi, neo rappresentante del gruppo territoriale del Movimento 5 Stelle di Trieste. Al suo fianco una squadra nella quale compiti e aree di intervento sono già stati definiti: Aldo Corvasce sarà vice rappresentante, Mirea Mengotti seguirà le politiche di genere, Francesco Komauli i progetti, Francesco Spanghero la parte dedicata ai giovani e Patrizio Schlude la formazione.
Una composizione sulla quale Sossi pone immediatamente l'accento: «Per la prima volta, tra l'altro in tutta Italia, è un direttivo solamente di giovani».
Sossi: «Continuare il radicamento sul territorio triestino»
Il cambio generazionale non viene presentato soltanto come un elemento anagrafico. Nelle intenzioni espresse dal nuovo rappresentante dovrà tradursi in un anno di lavoro sul territorio, con uno sguardo inevitabilmente rivolto al prossimo grande appuntamento elettorale cittadino.
«I nostri obiettivi per questo anno di mandato sono sicuramente continuare le nostre azioni di radicamento sul territorio triestino e ovviamente migliorare quello che è stato il risultato elettorale 2021 in vista delle prossime elezioni di primavera 2027», spiega Sossi.
Le Comunali 2027 diventano quindi uno degli orizzonti principali del nuovo direttivo, ma il lavoro annunciato dal gruppo territoriale punta anche alla preparazione della propria struttura e dei suoi iscritti.
Formare gli iscritti e preparare i futuri candidati
Uno dei punti indicati durante la presentazione riguarda infatti la formazione. L'obiettivo annunciato è quello di arrivare ai prossimi appuntamenti con una base preparata e con potenziali candidati pronti ad affrontare il passaggio elettorale.
«Noi vogliamo formare e preparare i nostri iscritti, non da ultimo quelli che saranno i nostri candidati», viene sottolineato durante la presentazione.
Lo sguardo non viene limitato esclusivamente alle elezioni comunali. Nel corso dell'intervento vengono richiamati anche i successivi appuntamenti elettorali, dalle Regionali alle eventuali Provinciali fino alle future elezioni nazionali.
Il nuovo direttivo si assegna quindi un compito che va oltre la preparazione di una singola campagna: costruire una struttura territoriale e politica capace di affrontare i diversi appuntamenti che arriveranno.
Komauli: «Costruiremo il programma dal basso»
Il secondo grande asse del nuovo corso riguarda il programma per Trieste.
A illustrarlo è Francesco Komauli, responsabile dei progetti, che annuncia un vero e proprio percorso partecipativo attraverso la città.
«Il Movimento 5 Stelle di Trieste adesso si concentrerà su un percorso partecipativo di costruzione del programma dal basso», spiega Komauli.
La scelta è quella di uscire dal solo dibattito politico tradizionale per andare direttamente nei territori e raccogliere esigenze, problemi e proposte.
Particolare attenzione sarà dedicata alle periferie, che secondo Komauli rappresentano «una parte un po' lasciata abbandonata dalla recente amministrazione».
Una valutazione politica alla quale il nuovo gruppo territoriale vuole rispondere attraverso l'ascolto diretto.
«Non soltanto il centro, ma tutta Trieste»
Il concetto viene ribadito con chiarezza: il programma dovrà provare a rappresentare la città nella sua interezza.
«Si tratta di ascoltare le persone che abitano soprattutto nelle periferie», afferma Komauli, spiegando che l'intenzione è quella di «ascoltare direttamente e costruire proposte assieme a loro».
Il lavoro dovrà quindi partire dalle necessità manifestate dai cittadini e trasformarle progressivamente in proposte politiche.
«Raccogliere tutte le necessità che riguardano non soltanto quindi il centro di Trieste, ma tutta la città nella sua interezza», sottolinea Komauli.
Una scelta che porta il Movimento 5 Stelle triestino a individuare già alcune tappe precise.
Si parte da Opicina il 7 novembre
Il percorso annunciato prenderà il via il 7 novembre da Opicina.
Successivamente il gruppo territoriale si sposterà a Barcola e quindi a Borgo San Sergio, costruendo una serie di momenti di confronto con i cittadini.
L'obiettivo sarà raccogliere le diverse proposte e necessità emerse durante gli incontri e arrivare, nel mese di gennaio, a un momento conclusivo.
«Concluderemo poi l'evento con tutte le proposte raccolte a gennaio, in modo da presentare a tutta la città quelle che sono le necessità raccolte all'interno di questo percorso», viene spiegato.
Il calendario porta dunque il Movimento direttamente nei rioni diversi mesi prima dell'appuntamento con le urne della primavera 2027.
Una domanda al centro del percorso
A tenere insieme gli incontri sarà soprattutto una domanda, pensata per trasformare il confronto con i cittadini in indicazioni concrete per chi entrerà nelle istituzioni.
«Che cosa dovrà fare un consigliere del Movimento 5 Stelle all'interno del Consiglio comunale o dei consigli circoscrizionali?».
È questo l'interrogativo che accompagnerà l'intera iniziativa.
Non soltanto quindi quali problemi abbia Trieste, ma che cosa dovrebbe concretamente fare un rappresentante eletto del Movimento 5 Stelle per rispondere alle necessità raccolte nei quartieri.
Il 2027 già all'orizzonte
Il nuovo direttivo parte dunque con una doppia missione dichiarata: da una parte rafforzare e formare il gruppo territoriale, dall'altra portare il Movimento nei rioni per costruire progressivamente il programma.
Sul fondo ci sono inevitabilmente le Comunali della primavera 2027, appuntamento rispetto al quale Sossi ha già fissato l'obiettivo politico: migliorare il risultato elettorale del 2021.
Il percorso inizierà però molto prima delle urne. Opicina, Barcola e Borgo San Sergio saranno le prime tappe di una fase attraverso la quale il nuovo direttivo, interamente giovane secondo quanto annunciato da Sossi, proverà a trasformare ascolto e partecipazione in proposte per la città.
DI SEGUITO IL VIDEO
RIPRODUZIONE RISERVATA
Articoli correlati
PoliticaTrieste, ORA! e Noi Moderati si incontrano: innovazione, giovani e futuro della città al centro del confronto
Innovazione, ricerca, sviluppo economico e partecipazione delle nuove generazioni alla vita pubblica. Sono stati questi i grandi temi al centro dell'incontro svoltosi a Trieste tra esponenti di ORA! e Noi Moderati, un momento di confronto d
Comunali, Sclip (Punto Franco): «Una scelta naturale per costruire un'alternativa alla maggioranza» (VIDEO)
Futuro in Comune nasce prima delle Comunali 2027 e affonda le proprie radici nel lavoro portato avanti dalle opposizioni durante l'attuale consiliatura. A ricostruire l'origine politica della coalizione è stato Giorgio Sclip, Punto Franco,
PoliticaTrieste, Nicolini (Adesso Trieste) : «Riportare i rioni al centro, troppi sono diventati quartieri dormitorio» (VIDEO)
Riportare i rioni al centro della politica cittadina, superando un modello che avrebbe concentrato gran parte dell'attenzione sul centro turistico. È uno degli obiettivi indicati da Kevin Nicolini, Adesso Trieste, durante il confronto di Fu
PoliticaTrieste, Paciucci (Rifondazione) : «Sulla città serve una svolta, non è più tempo di mezze misure» (VIDEO)
Una svolta forte nel governo della città, accompagnata da un maggiore ruolo del Consiglio comunale e da politiche più incisive su casa e quartieri. È la posizione espressa da Gianluca Paciucci, Rifondazione Comunista, durante il confronto t
