FVG, maxi frode sui carburanti agevolati: oltre un milione di litri erogati illecitamente

Oltre un milione di litri di benzina e gasolio che, secondo gli accertamenti, sarebbero stati erogati indebitamente attraverso il sistema regionale dei carburanti agevolati, con più di 240mila euro di rimborsi illecitamente ottenuti a danno delle casse della Regione Friuli Venezia Giulia. È il risultato di una complessa attività investigativa condotta dalle Fiamme Gialle di Udine, nata dalla collaborazione con la Regione FVG e la Camera di Commercio di Udine e Pordenone.
L'indagine ha portato al deferimento all'Autorità Giudiziaria di quattro gestori di impianti di distribuzione e all'irrogazione di sanzioni amministrative nei confronti di 25 titolari di tessere carburante agevolate.
Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e le persone coinvolte sono da considerarsi innocenti fino a eventuale sentenza irrevocabile di condanna.
Le anomalie scoperte incrociando i dati
L'attività è partita da un lavoro di intelligence e dall'incrocio delle informazioni contenute nelle banche dati a disposizione della Guardia di Finanza.
Secondo quanto comunicato, dall'analisi sarebbero emerse rilevanti anomalie comportamentali e documentali, che hanno portato i finanzieri del Comando Provinciale di Udine ad avviare accertamenti mirati.
Le verifiche hanno riguardato sia i gestori degli impianti di distribuzione sia privati cittadini intestatari delle tessere che permettono di usufruire delle agevolazioni previste dalla Legge regionale numero 14 del 2010.
Erogazioni fittizie, annullamenti e doppie strisciate
Gli investigatori riferiscono di aver ricostruito un sistema che si sarebbe consolidato nel tempo e che avrebbe seguito differenti modalità.
In alcuni casi, secondo gli accertamenti, i gestori avrebbero simulato erogazioni di carburante mai avvenute, con l'obiettivo di richiedere alla Regione i relativi rimborsi.
In altri sarebbero stati effettuati annullamenti e storni attraverso doppie strisciate della tessera agevolata, facendo così risultare operazioni differenti rispetto a quelle effettivamente eseguite.
Il risultato complessivo quantificato dagli investigatori supera un milione di litri di benzina e gasolio indebitamente erogati, mentre i rimborsi ritenuti illecitamente ottenuti superano 240mila euro.
Quattro gestori deferiti all'Autorità Giudiziaria
Nel dettaglio, quattro gestori di impianti sono stati deferiti all'Autorità Giudiziaria.
Per il primo, il Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Udine avrebbe accertato la disponibilità indebita di diverse tessere carburante agevolate, detenute all'insaputa dei titolari. Secondo la ricostruzione investigativa, queste sarebbero state utilizzate per simulare erogazioni e richiedere successivamente i relativi rimborsi.
Un secondo gestore, oggetto delle indagini della Tenenza di San Daniele del Friuli, avrebbe invece utilizzato più volte la stessa tessera all'insaputa dei clienti. L'operazione realmente effettuata sarebbe stata annullata per poi essere nuovamente caricata indicando una quantità superiore di carburante.
Per altri due gestori, gli accertamenti del Gruppo di San Giorgio di Nogaro e del Gruppo di Udine avrebbero riscontrato la simulazione di erogazioni e il conseguente incasso dei relativi rimborsi regionali.
Sanzionati anche 25 titolari di tessere
L'indagine non si è fermata ai distributori. Le verifiche hanno infatti interessato anche i beneficiari delle agevolazioni regionali.
Sono state elevate sanzioni amministrative nei confronti di 25 titolari di tessere agevolate che, secondo quanto accertato, avrebbero continuato a utilizzare il beneficio nonostante non fossero più in possesso del veicolo associato.
Le situazioni individuate riguardano automobili precedentemente vendute, esportate all'estero oppure radiate dal pubblico registro.
Complessivamente, i 25 soggetti avrebbero effettuato 1.665 rifornimenti ritenuti illegittimi, corrispondenti a 12.963,35 litri di carburante.
Controlli anche con il nuovo sistema QR-Code
L'attività investigativa avrà conseguenze anche sul fronte della prevenzione. La collaborazione tra Guardia di Finanza, Regione Friuli Venezia Giulia e Camera di Commercio ha infatti consentito, secondo quanto comunicato, di individuare elementi utili per affinare ulteriormente i sistemi di controllo.
Il lavoro si inserisce inoltre nel nuovo scenario determinato dall'introduzione, nel corso di quest'anno, del sistema regionale di validazione dell'erogazione attraverso QR-Code.
L'obiettivo è rendere più efficaci i controlli sul corretto utilizzo delle agevolazioni e tutelare le risorse pubbliche destinate ai cittadini che ne hanno diritto.
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