“Trieste non deve diventare un luna park”: Monti sul turismo, Bernobich: “Turismo fa bene a città” (VIDEO)

Dopo la pausa natalizia, Trieste Cafe ha inaugurato la seconda parte della stagione con un confronto diretto e serrato tra due esponenti di primo piano del panorama politico cittadino: Stefano Bernobich, capogruppo della Lega in Consiglio comunale, e Federico Monti, co-portavoce di Adesso Trieste – Patto per l’Autonomia. Un dibattito senza filtri, condotto in diretta Facebook, che ha toccato i temi più caldi della politica locale.
“Il linguaggio istituzionale incide sulla democrazia?”
La prima domanda entra subito nel vivo della polemica che ha travalicato i confini cittadini: il linguaggio usato dai rappresentanti istituzionali.
Bernobich minimizza: “Io non avrei pubblicato quel post, ma non c’è nulla di sessista. La Befana è una signora. È stata una cosa privata, non un comunicato ufficiale”.
E aggiunge: “Si è creata una mediaticità ad hoc. Le richieste di dimissioni fanno più ridere della vignetta stessa”.
Monti replica duramente: “Il sindaco non è un cabarettista. Qui non parliamo di satira, ma di mancanza di dignità del ruolo. L’articolo 54 della Costituzione parla chiaro: incarichi pubblici vanno ricoperti con onore”.
E sottolinea: “Non è l’amico al bar che manda un meme su WhatsApp. È il sindaco di Trieste”.
“È una goliardata o un danno per la città?”
Bernobich insiste sulla distinzione dei ruoli: “In Consiglio comunale abbiamo visto coriandoli, scatole, carta igienica. Anche quella è goliardia. Il sindaco lo conosciamo da vent’anni”.
Monti ribatte: “Quando il sindaco si presenta davanti a grandi gruppi industriali, dopo queste uscite, danneggia l’immagine di Trieste. Non è la prima volta. Qui il problema non è il sessismo, ma il rispetto delle istituzioni”.
Turismo: risorsa o rischio?
Secondo tema: Trieste sta diventando una città per i turisti o per i residenti?
Monti lancia l’allarme: “C’è il rischio concreto che Trieste privilegi i turisti a scapito dei servizi. Un milione e 300 mila euro per le luminarie mentre mancano risorse per asili, socialità e salute è una scelta politica precisa”.
E avverte: “La città non deve diventare un parco giochi o una Montecarlo”.
Bernobich difende la linea della maggioranza: “Il turismo va governato, ma porta risorse. La tassa di soggiorno finanzia eventi anche nelle periferie come Trieste Estate. Non è vero che si pensa solo al centro”.
E aggiunge: “A me fa piacere vedere una città viva, bella, attrattiva”.
Navi da crociera: –33% di toccate, problema o opportunità?
Monti esprime preoccupazione: “Se si punta tutto su quel modello e poi cala, si scombina la strategia. Serve chiarezza anche sui fondi: si dicono cose diverse persino tra assessori”.
Bernobich ridimensiona: “I crocieristi non pagano la tassa di soggiorno, ma sono un traino d’immagine. Le immagini di Piazza Unità girano il mondo grazie a loro. Poi molti tornano come turisti veri”.
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