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Politica

"Topi in Giardino pubblico, amministrazione comunale intervenga"

Luca Marsi·
“Trovo sorprendenti le dichiarazioni dell’Assessore Lobianco rispetto al proliferare dei topi in città e in particolar modo nei pressi del Giardino Pubblico: “cerchiamo di fare il possibile ma non abbiamo altri mezzi a disposizione a parte quelli convenzionali”. L’Assessore dovrebbe assumersi le proprie responsabilità senza cercare di addossare su altri le cause dei propri fallimenti”. Così Patrizia Di Lorenzo, candidata della Lista Russo – Punto Franco, avvocato esperto di diritto animale e fino al 2019 assistente zoofilo del Comune di Trieste.
 
“Temo che l’Assessore – prosegue Di Lorenzo –non abbia compreso, in profondità, le cause del problema: gli attuali cassonetti dell’umido che si aprono con una folata di vento ed i cestini dei rifiuti privi di copertura sono uno straordinario attrattore di topi: per i roditori questo combinato disposto equivale ad un “supermercato sempre aperto”. 
 
A mio modo di vedere la gravità della situazione che riguarda in particolare il Giardino Pubblico riveste il carattere di emergenza sanitaria: chi, in questo caso, dovrebbe intervenire è il Sindaco, ai sensi e per gli effetti degli art. 50 e 54 del T.U.E.L. (Testo unico Enti Locali). 
Credo che, con carattere di urgenza sia necessario programmare alcune misure semplici ma estremamente efficaci: 
1) eliminare tutti i cestini aperti e collocare cestini richiudibili;
2) chiedere ad ACEGAS di sostituire gli attuali bottini dell’umido presenti in tutte le zone limitrofe al Giardino pubblico con cassonetti dell’umido dotati di pedale;
3) individuare tutte le tane dei topi chiudendole con cemento e vetri, per impedire loro la risalita dalle fogne; 
4) investire in una campagna moderna di deratizzazione.
5) regolamentare il foraggiamento delle tartarughe nel laghetto perché fonte di cibo per i topi
Queste sono le cose concrete che un’Amministrazione attenta dovrebbe mettere in campo per combattere il proliferare dei topi in città: di chiacchiere, promesse e giustificazioni – conclude di Lorenzo - credo che i cittadini di Trieste siano veramente stufi”.

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