Trieste, Futuro in Comune prova a tenere insieme nove anime: «La pluralità è una ricchezza» (VIDEO)

Nove forze politiche, sensibilità differenti e storie che non sempre hanno seguito gli stessi percorsi. La prima grande sfida di Futuro in Comune, ancora prima delle Comunali 2027, sarà dimostrare di poter trasformare questa pluralità in una proposta politica unitaria.
Il tema è emerso apertamente durante la diretta di Trieste Cafe.
Sclip: tutto parte dal Consiglio comunale
Giorgio Sclip ha ricordato che l'avvicinamento tra le diverse componenti non sarebbe nato a tavolino in vista delle elezioni.
«Il lavoro che abbiamo fatto all'opposizione l'abbiamo fatto assieme», ha spiegato.
Anni di battaglie condivise e rapporti personali avrebbero quindi preparato il terreno per Futuro in Comune.
La coalizione, secondo Sclip, è nata «proprio dall'esperienza e dall'amicizia, anche dalle buone relazioni personali» sviluppate tra i consiglieri di opposizione.
Paglia: «La pluralità è diventata una ricchezza»
Maria Luisa Paglia ha affrontato direttamente il problema delle differenze politiche.
«Anche se siamo partiti diversi, con sensibilità diverse e storie anche differenti, devo dire che questa pluralità è diventata una ricchezza».
Secondo la segretaria provinciale del Pd, ciò che tiene insieme la coalizione è la condivisione di una visione per Trieste.
«Nessun partito può pensare di farcela da solo», ha aggiunto.
Salucci: conta anche il rapporto umano
Paolo Salucci ha aggiunto un elemento meno strettamente programmatico.
Secondo l'esponente di Italia Viva, il gruppo funzionerebbe anche sul piano personale.
«Una delle cose belle di questo gruppo di persone è che effettivamente va bene anche dal punto di vista dell'amicizia».
Per Salucci, infatti, nella politica «entra anche l'umanità» e non contano esclusivamente programmi e votazioni.
La prova arriverà con candidato e programma
La vera verifica arriverà però quando sarà necessario chiudere il programma e scegliere il candidato sindaco.
È lì che nove identità politiche dovranno dimostrare se la collaborazione costruita negli anni può trasformarsi in un progetto unitario capace di affrontare una campagna elettorale.
DI SEGUITO IL VIDEO
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