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Cronaca

Graduation Day internazionale al MIB: 27 diplomati, nuova generazione di manager pronta a sfide globali

redazione·
Graduation Day internazionale al MIB: 27 diplomati, nuova generazione di manager pronta a sfide globali

Ventisette nuovi diplomati provenienti da 14 Paesi, percorsi accademici che spaziano dalla finanza alla biochimica, dalla fisica alla linguistica computazionale e una sfida comune: prepararsi a guidare organizzazioni e imprese in un mondo segnato da trasformazioni sempre più rapide.

Palazzo Ferdinandeo ha ospitato il Graduation Day della 36ª edizione dell'MBA in International Business del MIB Trieste School of Management, con la consegna del diploma di Master in Business Administration a 27 studenti.

Una cerimonia che ha rappresentato il punto d'arrivo di dodici mesi di formazione e, contemporaneamente, la partenza verso nuove esperienze professionali internazionali.

Quattordici Paesi rappresentati nella stessa aula

La dimensione internazionale emerge immediatamente dalla composizione della classe. Gli studenti arrivano da Stati Uniti, Messico, Ucraina, Brasile, Filippine, Svizzera, Cile, Canada, Argentina, Bosnia ed Erzegovina, India, Serbia, Austria e Italia.

Altrettanto diversificati sono i loro percorsi di partenza. Accanto a economia, finanza, scienze politiche e giurisprudenza compaiono infatti architettura navale, ingegneria chimica, biochimica, fisica, psicologia, linguistica computazionale, lingue cinesi, design e pubblicità.

Una contaminazione di esperienze e competenze che costituisce uno degli elementi centrali del percorso MBA.

Vianelli: «Siate leader etici, guidate le persone con rispetto»

Alla cerimonia è intervenuta anche Donata Vianelli, Rettrice dell'Università degli Studi di Trieste, che ha ricordato il proprio legame con la scuola.

«Sento di essere prima di tutto parte della comunità della MIB Trieste School of Management, avendo lavorato qui per molti anni prima del mio incarico in università. In questa scuola ho potuto comprendere a fondo cosa significhi la vera qualità nell'insegnamento e nell'organizzazione».

Il messaggio rivolto ai diplomati guarda soprattutto alle responsabilità che accompagneranno le loro future carriere.

«Il futuro non riguarda solo le nozioni tecniche, ma il modo in cui gestirete le sfide. Siate leader etici, guidate le persone con rispetto e mantenete vivi i valori che vi sono stati trasmessi».

Vianelli ha inoltre sottolineato l'orgoglio dell'Università di Trieste nel dare valore legale al titolo e nel collaborare a un progetto dedicato alla formazione di professionisti destinati ad avere un impatto sull'economia e sulla società.

Tracogna: «La 36ª edizione è un traguardo significativo»

Il Dean del MIB Trieste School of Management, Andrea Tracogna, ha posto l'accento sulla longevità dell'MBA.

«Raggiungere la 36ª edizione dell'MBA è un traguardo significativo che poche business school in Italia possono vantare».

Secondo Tracogna, questa continuità testimonia «la solidità e l'elevata reputazione che il mondo del business riconosce al nostro brand».

La missione della scuola, ha spiegato, punta a unire rigore accademico, rilevanza per il mondo aziendale e impatto sulla comunità. Ed è proprio il contesto contemporaneo a rendere particolarmente importante la preparazione dei nuovi manager.

«Oggi le organizzazioni hanno urgente bisogno di leader capaci di agire con visione, coraggio e capacità di governare la complessità e l'incertezza, senza mai perdere di vista la responsabilità sociale».

Bortoluzzi: «Un nuovo vocabolario manageriale»

Per Guido Bortoluzzi, Direttore Accademico dell'MBA in International Business, arrivare alla conclusione del programma non può essere considerato un risultato scontato.

Gli studenti hanno affrontato insieme dodici mesi particolarmente intensi, partendo da Paesi, professioni e formazioni molto differenti.

Ma quale patrimonio porteranno con sé?

«L'asset più prezioso che portano con sé è un nuovo vocabolario manageriale. Una chiave di lettura che permetterà loro di sedersi con sicurezza a qualsiasi tavolo decisionale, facendo dialogare competenze e prospettive che spesso nelle aziende rimangono separate».

Il Program Director Tim Baxter si è invece soffermato sull'importanza delle relazioni interculturali e sulla capacità di comprendere differenti rappresentazioni del mondo.

Per Baxter un MBA non può essere ridotto a un insieme di strumenti e nozioni, perché costituisce prima di tutto «un'esperienza vissuta in prima persona». I diplomati della 36ª edizione vengono descritti come veri e propri «creatori di mappe», capaci di generare nuove prospettive e nuovi significati.

Marracino torna al MIB dopo oltre trent'anni

Uno dei momenti centrali del Graduation Day è stato l'intervento di Roberta Marracino, Head of Talent di Accenture Italia e Grecia, che conosce molto bene quelle aule: è infatti Alumna della seconda edizione dell'MBA.

«Tornare alla MIB Trieste School of Management è come tornare a casa», ha esordito.

Marracino ha descritto Trieste come «una città rara, un crocevia unico di culture, lingue e storia in cui i confini non dividono, ma connettono».

Nel 1992, ha ricordato, si trovava nella stessa posizione degli studenti appena diplomati. Era un periodo attraversato dalle conseguenze della caduta del Muro di Berlino e dalle prime tensioni nei Balcani.

A più di trent'anni di distanza, secondo Marracino, il mondo presenta nuovamente elevati livelli di incertezza, conflitti e complessità geopolitica. A essere profondamente diversa sarebbe però la quantità e la velocità delle opportunità disponibili.

Le quattro qualità dei leader del futuro

Nel suo intervento Marracino ha indicato quattro caratteristiche considerate fondamentali per la leadership contemporanea: visione trasversale, agilità nell'apprendimento, pensiero laterale e coraggio nell'assunzione di rischi calcolati, mantenendo l'attenzione sulla responsabilità sociale.

Un passaggio importante è stato dedicato anche all'intelligenza artificiale generativa, definita «il collega più potente e strano che si possa immaginare».

Secondo Marracino, l'IA riduce drasticamente il costo dell'informazione, aumentando contemporaneamente il valore dell'intelligenza umana applicata.

«L'IA non potrà mai sostituire il giudizio critico basato sull'esperienza, la capacità di leggere una situazione, la gestione delle relazioni umane complesse o l'intuito nel capire quando un dato racconta la verità».

E per consegnare ai diplomati un'immagine destinata a rimanere impressa, Marracino ha scelto il linguaggio della navigazione: «Non possiamo prevedere da dove soffierà il vento, ma possiamo e dobbiamo imparare a regolare le nostre vele».

Una comunità che continua dopo il diploma

La Presidente della MIB Alumni Association, Laura Prinzi, ha accolto ufficialmente i nuovi diplomati nella rete internazionale degli Alumni.

«L'MBA rappresenta molto più di una qualifica. Testimonia l'impegno, il coraggio e la perseveranza di chi lo ha completato».

Entrare nella Alumni Community significa, secondo Prinzi, poter contare su una rete globale di confronto, supporto e opportunità professionali, ma anche assumersi l'impegno di mettere la propria esperienza a disposizione delle generazioni successive.

A rappresentare la classe MBA 36 sono state infine Carlotta Sallemi e Milica Staničić, che hanno ricordato come dodici mesi prima fossero arrivati alla scuola come persone provenienti da continenti, culture e percorsi differenti.

«Il più grande ritorno sull'investimento di questo percorso non è solo il diploma, ma la rete umana che abbiamo costruito. Da oggi, in qualsiasi parte del mondo ci troviamo, ci sarà sempre un compagno di classe pronto a rispondere a una chiamata».

La giornata si è conclusa con il tradizionale passaggio del testimone tra la 36ª e la 37ª edizione dell'MBA, simbolo di una storia formativa che a Trieste continua a rinnovarsi, classe dopo classe, guardando sempre più oltre i confini.

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