StarTech, Nicole Matteoni dopo il vertice al Ministero: “Servono chiarezza e scelte sostenibili”

Continua il confronto istituzionale attorno alla situazione del polo industriale StarTech di Trieste, al centro del tavolo convocato al Ministero delle Imprese e del Made in Italy per fare il punto sul futuro dell’azienda e sulle prospettive occupazionali del sito produttivo.
All’incontro hanno partecipato istituzioni, rappresentanti sindacali e proprietà dell’azienda, in un clima definito di forte attenzione e preoccupazione per la sostenibilità del piano industriale.
A intervenire al termine del vertice è stata l’onorevole Nicole Matteoni, deputato e segretario provinciale di Fratelli d’Italia, che ha sottolineato la necessità di ottenere maggiore chiarezza sul futuro del progetto industriale.
“Oggi ho partecipato al tavolo al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, con istituzioni e sigle sindacali, per un confronto sulla situazione del Polo Industriale triestino StarTech con la proprietà”, ha dichiarato Matteoni.
Nel corso del confronto sarebbe emersa una forte preoccupazione riguardo al piano industriale dell’azienda, tanto che il prossimo 3 giugno è già stato fissato un nuovo tavolo ministeriale per proseguire il dialogo e approfondire la situazione.
Nel frattempo, durante i lavori di oggi, sarebbero arrivate rassicurazioni sul pagamento degli stipendi dei dipendenti relativi al mese di maggio, con una maggiorazione del 5%.
Una comunicazione che però non basta ancora a spegnere le preoccupazioni.
“Anche in passato questa promessa era stata avanzata, ma al contempo disattesa, per questo abbiamo richiesto maggiore chiarezza e risposte”, ha spiegato Matteoni.
Nel suo intervento, la deputata di Fratelli d’Italia ha poi rivolto un plauso al Ministero delle Imprese e del Made in Italy per l’approccio adottato nella gestione della vertenza.
“Non si parla del Ministero dei sogni, ma delle imprese”, ha ricordato Matteoni, sottolineando come l’obiettivo debba essere quello di arrivare “al miglior esito possibile” senza alimentare “false promesse e sogni irrealizzabili”.
Secondo la parlamentare, servono invece “fattibilità, concretezza e scelte sostenibili” per garantire un futuro credibile al polo industriale triestino e ai lavoratori coinvolti.
Nel finale del comunicato Matteoni ha inoltre ringraziato la Regione Friuli Venezia Giulia e le organizzazioni sindacali “per l’impegno profuso” nella gestione della delicata vicenda.
La situazione StarTech resta quindi uno dei dossier industriali più seguiti del territorio triestino, con il prossimo incontro del 3 giugno che potrebbe rappresentare un passaggio decisivo per comprendere le reali prospettive del progetto industriale e della continuità produttiva dell’azienda.
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