Serracchiani: «Dubito che nostri disoccupati potranno essere assorbiti dalla coltivazione del radicchietto a km zero»
"Anche il sindaco di Trieste è libero di sognare la 'decrescita felice' ma è un tantino audace programmare il futuro economico del capoluogo sulla rinuncia alla manifattura e sul 'ritorno alla terra'. Se andasse così l'Italia e il nostro territorio potrebbero smettere di avere un sistema industriale e gli operai farebbero le guide turistiche, i camerieri o gli agricoltori". Lo afferma la deputata Debora Serracchiani, commentando le dichiarazioni del sindaco di Trieste Roberto Dipiazza.
"Dubito che i nostri giovani disoccupati o chi perderà il lavoro dalle industrie - aggiunge la parlamentare - potranno essere assorbiti dalla coltivazione del radicchietto e delle zucchine a km zero, e non so dove Dipiazza vorrebbe mettere le porcilaie per l'allevamento intensivo dei maiali da contendere alla Germania".
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