mercoledì 26 agosto 2026
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Politica

"Sicurezza sussidiaria comparto abbandonato all'individualismo e all'incapacità gestionale e rappresentativa"

Luca Marsi·
"Leggo spesso alcuni post in cui le Guardie Giurate asseriscono di non poter "toccare con mano" un presunto aggressore, pena la denuncia da parte di quest'ultimo ( art. 393 c.p. e art. 610 c.p. ). 
 
Purtroppo questa l'imitazione mentale, oltre al fatto di non poter chiedere i documenti utili al controllo acceso ( sapevate che il 496 c.p. è riguarda anche gli incaricati di pubblico servizio ?), effettuare perquisizioni anche i relazione dell'articolo 50 c.p. ( consenso dell'avente diritto ) o in extrema ratio nei casi previsti dal 383 c.p. o ricorrere all'uso dell'arma - se pur alcune sentenze ne hanno escluso il riferimento ( parliamo dei casi di eccesso e uso illegittimo ) - in relazione all'art 53, il tutto descritto con racconti mitologici che vedono protagonista "quel povero collega"  ( sempre lo stesso ) che sta ancora passando i guai anche per via di una magistratura restia verso la loro figura.
 
Di tutto questo ne risponderebbe l'articolo 51, che ovviamente non potrà fare miracoli in casi particolari, laddove vengono commessi eccessi od abusi ( l'allontanamento fisico è diverso dall'uso della violenza, che nel caso venisse subita l'aggressore ne risponderà dell'articolo 337 c.p. ), ma sembra che ci si limita a ragionamenti o paragoni dissocianti la natura giuridica, alla costante ricerca di interpretazioni negative per dare ossigeno alle proprie elucubrazioni ( sintomo di depressione professionale ).
 
Tutto ciò appare come un assordante campanello di allarme,  che la sicurezza sussidiaria - cardine importante della sicurezza nazionale per la prevenzione dei reati criminosi - che dovrebbe disporre di strutture, uomini e mezzi efficienti e in grado di garantire un efficiente contributo, è in realtà un comparto abbandonato all'individualismo e all'incapacità gestionale e rappresentativa, che mette a rischio la tutela degli operatori, spesso impreparati e inadeguati al tipo di servizio, ma anche la struttura alla quale vengono essi adibiti." A riferirlo il Segretario regionale Friuli Venezia Giulia ASGRI

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