Poste, sindacati all’attacco: “Modello PCL fallimentare, pronti a sciopero”

Situazione sempre più tesa nel settore postale in Friuli Venezia Giulia, dove SLC-CGIL e UILPOSTE hanno dichiarato lo stato di agitazione dopo l’incontro con i vertici della Macro Area Nord Est di Poste Italiane.
Secondo quanto riportato nel comunicato congiunto, il confronto avrebbe evidenziato un quadro definito fallimentare legato all’introduzione del modello organizzativo PCL, Posta Comunicazione e Logistica.
“Servizio al collasso e lavoratori in difficoltà”
Le organizzazioni sindacali denunciano come il nuovo modello, derivante da accordi nazionali non sottoscritti, sia stato applicato nei territori senza una contrattazione regionale, generando criticità sia per i cittadini sia per i lavoratori.
Secondo quanto evidenziato, il servizio risulterebbe peggiorato, mentre i dipendenti si troverebbero a gestire carichi di lavoro sempre più elevati, con percorrenze lunghe e difficoltà operative quotidiane.
Orario di lavoro e indennità sotto accusa
Tra i punti contestati emerge l’aumento dell’orario settimanale da 36 a 39 ore, con le ore aggiuntive considerate lavoro supplementare legato alla prestazione effettiva.
I sindacati ritengono il sistema penalizzante, sottolineando come tale maggiorazione non venga riconosciuta in caso di ferie, malattia o permessi.
Tagli e accorpamenti
Il comunicato evidenzia inoltre una riduzione significativa delle zone di recapito. In Friuli Venezia Giulia sarebbero già state eliminate 70 zone, inserite in un piano nazionale che ne ha cancellate 3300.
Secondo i sindacati, tuttavia, le zone non sarebbero realmente eliminate ma accorpate ad altre già esistenti, con un conseguente aumento dei carichi di lavoro.
Dubbi sull’algoritmo e trasparenza
Un ulteriore elemento critico riguarda la gestione della produttività attraverso algoritmi. I sindacati denunciano la mancata comunicazione dei parametri utilizzati, evidenziando una possibile violazione della normativa che prevede la trasparenza dei criteri adottati.
Trieste sotto pressione
Particolarmente critica la situazione a Trieste, dove – secondo quanto riportato – i tagli sarebbero sproporzionati rispetto ai volumi di attività, con organici ridotti a fronte di carichi tipici di grandi centri operativi.
Verso la mobilitazione
Di fronte a quelle che vengono definite risposte aziendali generiche e insufficienti, SLC-CGIL e UILPOSTE hanno proclamato lo stato di agitazione.
Sono previste assemblee regionali per coinvolgere i lavoratori e, in assenza di cambiamenti, si procederà con ulteriori iniziative, tra cui sit-in di protesta e possibile sciopero generale.
Articoli correlati
Nicole Matteoni: «Nuovo sindaco dovrà raccogliere grande sfida dopo vent’anni di Dipiazza» (VIDEO)
La successione a Roberto Dipiazza rappresenterà una delle sfide più delicate per il centrodestra triestino. Nicole Matteoni, parlamentare e segretaria provinciale di Fratelli d’Italia, lo ha riconosciuto apertamente durante la diretta di Tr
PoliticaTrieste, 25 mila carte d’identità in 7 mesi: Paglia (PD), «Lavoratori hanno evitato collasso dei servizi»
Una macchina amministrativa sottoposta a una pressione crescente, con migliaia di pratiche da gestire e un numero di operatori ritenuto insufficiente rispetto al fabbisogno. È questo il quadro al centro della protesta dei lavoratori dei Cen
PoliticaAdesso Trieste porta l’anguriata rionale a Ponziana: cittadini invitati a proporre idee per il rione
Prosegue il viaggio nei quartieri di Adesso Trieste con il format dell’ “anguriata rionale” , pensato come momento informale di incontro, ascolto e confronto con i cittadini. Il prossimo appuntamento è fissato per giovedì 27 agosto alle ore
PoliticaFratelli d’Italia Trieste, Nicole Matteoni: «La nostra forza è la squadra sul territorio» (VIDEO)
Amministratori locali, militanti e presenza costante sul territorio. È su questi elementi che Nicole Matteoni intende costruire la sfida di Fratelli d’Italia alle prossime elezioni comunali di Trieste. La parlamentare e segretaria provincia
