Piano Paesaggistico: Opposizioni, Giunta modifichi delibera su Variante

“L’assessore Babuder e la Giunta comunale modifichino la delibera sulle Direttive per la redazione della Variante del Piano regolatore Generale Comunale al Piano Paesaggistico Regionale (PRGC) e la integrino con le richieste della maggioranza dei rappresentanti dei territori. Va tenuto in debito conto il parere non favorevole di quattro Consigli circoscrizionali a un atto della Giunta in cui le formulazioni ambigue sembrano celare l’intento di consegnare una cambiale in bianco che, attraverso la genericità degli indirizzi e della strategia, si presterebbe ad aprire la strada a una riformulazione complessiva del PRGC del 2016”. E’ la richiesta formulata da Partito democratico, Lista Punto Franco, M5S e Adesso Trieste alla luce della recente pronuncia negativa di 4 Consigli circoscrizionali sulla delibera di Giunta relativa all’adeguamento del Piano regolatore comunale al PRGC, in merito alla quale un Consiglio circoscrizionale non si è espresso.
Secondo quanto evidenziato “direttive e obiettivi adottati dalla Giunta comunale appaiono generici, avulsi dallo specifico triestino e privi di una visione strategica di medio e lungo periodo in merito all’evoluzione e sviluppo della città”, sono poi “di particolare rilievo le contraddizioni tra il principio-guida enunciato del ‘consumo di suolo zero’ e l’obiettivo di un semplice ‘contenimento del consumo di suolo’”, manca inoltre “la previsione dell’iter procedurale di approvazione e delle modalità di consultazione dei portatori di interessi e dei cittadini” e appare “incomprensibile l’esclusione della Soprintendenza tra i soggetti competenti in materia ambientale”.
Nello specifico, viene evidenziata la “mancanza di una valutazione delle prospettive demografiche, in un contesto di marcato declino, di un’analisi aggiornata dei bisogni abitativi, delle nuove sfide derivanti dal rapporto tra la città ed il mare, tra la città ed il Carso e tra i diversi quartieri urbani in relazione alle dinamiche ambientali e sociali, delle prospettive economiche, ricondotte al solo settore turistico quale unico driver delle prospettive di crescita”.
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