mercoledì 26 agosto 2026
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Politica

Ovovia, Massolino (Patto) "finalmente ammesse le nostre ragioni"

Luca Marsi·
Ovovia, Massolino (Patto) "finalmente ammesse le nostre ragioni"

«Accogliamo con favore il fatto che, finalmente, una parte della maggioranza riconosca le ragioni che sosteniamo da anni sull’ovovia - dichiara Giulia Massolino, consigliera regionale del Patto per l’Autonomia - Civica FVG in merito alle dichiarazioni odierne comparse sulla stampa - tuttavia, non possiamo non rilevare come la posizione espressa oggi da Forza Italia appaia tardiva e strumentale. Dopo aver sostenuto il progetto per anni, il cambio di rotta arriva solo ora, quando si avvicinano le elezioni, e quando il 73% delle triestine e dei triestini si dichiara contrario all’opera. Una scelta che ha il sapore dell’opportunismo e del calcolo elettorale più che di una reale presa di coscienza». «L’ovovia resta un’ipotesi inutile, impattante e insostenibile, prima di tutto dal punto di vista della mobilità urbana - prosegue la consigliera - e non risponderebbe ai bisogni reali di spostamento quotidiano, non migliorerebbe l’efficienza del trasporto pubblico e non affronterebbe in modo strutturale le criticità della città. A causa di questa ostinazione e dell’incapacità di rivedere per tempo le proprie scelte, Trieste ha già perso decine di milioni di euro del PNRR: questa è la vera responsabilità politica di chi ci amministra, che avrebbe avuto tutto il tempo e la possibilità di cambiare il progetto e invece ha preferito giocare a palla avvelenata sulla testa della cittadinanza. Un’occasione sprecata che avrebbe potuto essere investita in interventi realmente utili alla collettività». «I tatticismi di Forza Italia non devono far dimenticare che Trieste ha bisogno di una visione diversa della mobilità urbana: un trasporto pubblico efficiente e integrato, una rete ciclabile e pedonale sicura e di qualità, una pianificazione che metta al centro sostenibilità ambientale e il benessere delle persone - conclude Massolino - la città non ha bisogno di scelte populiste dettate dai sondaggi, ma di un governo capace di assumersi responsabilità sulla base di una strategia chiara e lungimirante, non di piccoli interessi o convenienze del momento».

 

 

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