Pubblichiamo da Paolo Radivo - Comitato spontaneo per la Pineta di Cattinara
Una delegazione del Comitato spontaneo per la Pineta di Cattinara composta da Paola Snidersich, Manuela Sapla, Antonella Franceschini e Paolo Radivo ha assistito oggi, lunedì 4 aprile 2022, ad una seduta della Commissione Trasparenza nella sala del Consiglio comunale, sedendo silenziosamente fra i banchi del pubblico.
Nei giorni scorsi la presidente della commissione, Alessandra Richetti, ci aveva invitato sia a voce sia per iscritto ad essere presenti e a prendere la parola. Subito prima della seduta ci ha rinnovato l’invito a parlare. Le ho risposto che, per quanto mi riguardava, lo avrei fatto solo se me lo avesse esplicitamente chiesto durante la seduta. Altrimenti no. Una funzionaria comunale ha specificato che per intervenire saremmo potuti entrare nel settore riservato ai consiglieri.
Il tema all’ordine del giorno era: «Attività propositiva per l’informazione sull’attuazione dello Statuto Comunale, del Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale e del Regolamento di Decentramento». La presidente Richetti riteneva che il problema riguardasse il Comitato perché il Consiglio comunale continua a rinviare la mozione dal titolo “Ridefinizione urgente dell’Accordo di programma per il riordino del complesso ospedaliero di Cattinara”, presentata il 13 dicembre 2021 da alcuni consiglieri recependo le nostre istanze. L’art. 69, comma 5 del Regolamento del Consiglio comunale stabilisce che le mozioni vengono trattate dal Consiglio stesso «entro trenta giorni dalla loro presentazione, salvo diverso accordo col presentatore». Quella su Cattinara avrebbe perciò dovuto essere discussa entro il 13 gennaio 2022. Invece è stata iscritta all’ordine del giorno del Consiglio comunale appena il 25 gennaio, e da allora la maggioranza ha sempre evitato di affrontarla facendo terminare prima le sedute. Pertanto dopo più di 100 giorni dalla presentazione questa mozione non è ancora stata trattata dal Consiglio comunale. Altro che 30 giorni! Siamo di fronte non solo a una palese violazione del Regolamento del Consiglio comunale, ma a uno sgarbo verso il nostro Comitato e verso gli alberi di Cattinara, oltre che verso i consiglieri presentatori.
Al termine di un acceso dibattito, dopo che erano intervenuti vari consiglieri comunali, la presidente Richetti ha annunciato che un cittadino aveva chiesto la parola. Immaginando si riferisse a me, mi sono alzato dal mio posto e mi sono posizionato nel settore interno della sala. Ho detto di essere Paolo Radivo, del Comitato spontaneo per la Pineta di Cattinara, e di essere stato invitato dalla presidente a parlare. Poiché un consigliere mi ha offerto di usare il microfono, ho ripetuto queste parole ma ho anche aggiunto di non volere con il mio intervento arrecare disturbo alla discussione. Allora alcuni consiglieri di maggioranza hanno cominciato a rumoreggiare sostenendo che non avevo diritto di intervenire su temi della Commissione Trasparenza. Ho replicato di non aver chiesto io di parlare, ma di essere stato invitato a farlo dalla presidente. Se il mio intervento a nome del Comitato costituiva un problema o un fastidio, vi rinunciavo. Così mi sono allontanato dal microfono e sono tornato al mio posto tra il pubblico. Per protesta verso questo atteggiamento censorio e scortese nei nostri confronti, la delegazione del Comitato spontaneo per la Pineta di Cattinara ha subito lasciato l’aula salutando i presenti.