mercoledì 26 agosto 2026
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Politica

Migrante in fin di vita dopo malore in Porto Vecchio, PD: “Basta propaganda, servono scelte subito”

Luca Marsi·
Migrante in fin di vita dopo malore in Porto Vecchio, PD: “Basta propaganda, servono scelte subito”

Un grave malore, in pieno Porto Vecchio, e la corsa in ospedale. È la scena che oggi ha riportato Trieste davanti a una realtà che spesso viene relegata a slogan, polemiche e frasi di circostanza: un migrante è stato colto da un malore definito “grave” ed è ora ricoverato all’ospedale di Cattinara in condizioni critiche.

Nel comunicato diffuso dal Partito Democratico triestino, arriva anzitutto l’augurio di pronta guarigione. Ma, spiegano, “non possiamo fermarci alle formule di rito”. Perché quanto accaduto non sarebbe soltanto un episodio isolato, bensì l’ennesimo segnale di un sistema di accoglienza che, nei momenti più delicati, rischia di mostrare tutte le sue falle.

La frase del sindaco e la risposta del PD: “Pericolosa superficialità”

Nel testo, il PD richiama le parole attribuite al sindaco dopo l’episodio: «Devono arrivare dove ci sono i posti per dormire». Una frase che, secondo la segretaria del PD triestino Maria Luisa Paglia, “colpisce per la sua pericolosa superficialità”.

La segretaria mette l’accento su un elemento centrale della ricostruzione: il ragazzo, sostiene il PD, avrebbe chiesto accoglienza “dove ci sono posti per dormire”, ma questa gli sarebbe stata negata. Da qui, l’accusa di una narrazione semplicistica che, di fronte a emergenze concrete, rischierebbe di trasformarsi in un alibi.

“Con le parole non si salvano le vite”: la richiesta di un servizio immediato

Il punto politico sollevato dal PD è netto e viene scandito con parole che non lasciano spazio a interpretazioni: “con le parole non si salvano le vite umane”. Secondo Paglia, le vite si tutelano con “azioni concrete, tempestive e organizzate”.

Da qui l’insistenza sul tema dei servizi di bassa soglia, definiti come accessibili, immediati, “senza barriere”. L’obiettivo, ribadisce il PD, sarebbe quello di garantire risposte rapide e realistiche nelle situazioni di fragilità estrema.

Il nodo dei posti disponibili: “Venti sono assolutamente insufficienti”

Nel comunicato viene citato anche il numero dei posti disponibili: 20. Una cifra che il PD definisce insufficiente, parlando esplicitamente di “miseri 20 posti”. Un dato che, sostiene la segretaria, non sarebbe in grado di rispondere all’urgenza reale.

Il quadro descritto è duro: persone “lasciate al gelo, alla bora, alla malattia”, fino al punto di crollare. Un’escalation che il PD collega direttamente all’assenza di un servizio strutturato e capace di intervenire senza tempi morti.

L’affondo finale: “Non servono auguri. Servono scelte. Subito”

Il comunicato chiude con un messaggio politico destinato a pesare: “È urgente passare dalla propaganda alla tutela reale della vita umana”. E ancora: “Ogni ritardo, ogni risposta evasiva, ogni frase detta per lavarsene le mani ha un costo umano altissimo”.

La conclusione, firmata dalla segretaria Paglia, è una frase che riassume l’intero attacco: “Non servono auguri. Servono scelte. Subito”.

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