M5S, Trieste: “Soldi tolti agli italiani per le armi” venerdì incontro pubblico sul riarmo

Il tema del riarmo e delle scelte economiche del Governo approda a Trieste con un’iniziativa pubblica promossa dal MoVimento 5 Stelle. A presentarla, attraverso una nota congiunta, sono la consigliera regionale Rosaria Capozzi e il capogruppo pentastellato al Senato Stefano Patuanelli, che parlano apertamente di necessità di “fare chiarezza” su quella che definiscono una “manovra di guerra”. L’evento è in programma venerdì 6 febbraio alle 18.30 negli spazi del Teatro dei Fabbri a Trieste.
“Come tolgono i soldi agli italiani per spenderli in armi”
Questo il titolo scelto per il convegno, che, secondo quanto dichiarato da Capozzi e Patuanelli, punta a “smascherare i costi reali del riarmo” e a spiegare cosa, a loro dire, si nasconderebbe dietro le scelte di politica economica dell’Esecutivo. I due esponenti del M5S sostengono che la legge di bilancio sarebbe “dannosa” e che, sempre secondo la loro posizione, attraverso tagli e nuove tasse si starebbe aumentando la spesa per le armi, indicata in 23 miliardi di euro nel triennio.
Le accuse politiche e il legame con il territorio
Nel loro intervento, Capozzi e Patuanelli affermano che il Friuli Venezia Giulia, terra di confine e segnata storicamente dai conflitti, rappresenterebbe un luogo simbolico dove affrontare il tema. Secondo quanto dichiarato, le manovre economiche non sarebbero mai neutre e inciderebbero direttamente sui bilanci regionali e comunali, con ripercussioni su servizi come sanità, trasporti, scuola e assistenza. Le loro parole descrivono una scelta politica che, a loro giudizio, andrebbe nella direzione opposta ai bisogni reali del Paese, con meno welfare e più spese militari.
Gli ospiti e il messaggio finale
L’incontro, moderato da Elena Danielis, coordinatrice regionale del M5S, vedrà la presenza, secondo quanto comunicato, anche dell’eurodeputato Gaetano Pedullà, di Francesco Silvestri, Riccardo Ricciardi e della consigliera comunale triestina Alessandra Richetti. In chiusura, Capozzi e Patuanelli ribadiscono la linea politica del MoVimento 5 Stelle, sostenendo che, a loro avviso, la pace non si costruirebbe con le armi.
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